Israele ferma la Flotilla vicino a Creta ma l’Europa tace: così l’Ue finisce calpestata nel suo spazio geopolitico

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Questa notte, Israele ha potuto arrestare dei civili in acque internazionali vicino a Creta perché l’Unione Europea gli ha permesso di fare tutto ciò che ha fatto in Palestina fino ad oggi. Ciò che è successo è la naturale conseguenza di anni di impunità garantita politicamente da governi europei e opposizioni senza spina dorsale, incapaci di andare oltre dichiarazioni vuote e morali da conferenza stampa.Le gerarchie razziali di questo mondo sono riprodotte ed estremamente amplificate da Israele, il quale può permettersi di uccidere duecento palestinesi al giorno, ma deve fare molti più calcoli prima di uccidere un occidentale. E il senso della Global Sumud Flotilla è proprio questo: mettere a disposizione il proprio privilegio bianco e il passaporto rosso al fine di creare pressione sulla comunità internazionale, la quale non muoverebbe mai un dito per duecento palestinesi ammazzati al giorno.Detto ciò, Israele ha ucciso diverse volte cittadini occidentali, consapevole del servilismo assoluto dei governi degli Stati di cui quegli attivisti erano cittadini. Lo fece nel 2003 con Rachel Corrie, cittadina statunitense investita da un bulldozer israeliano a Gaza mentre cercava di impedire la demolizione di case palestinesi. Lo stesso anno venne ucciso anche Thomas Hurndall, studente britannico e volontario dell’International Solidarity Movement, colpito da un cecchino israeliano nella Striscia di Gaza. E ancora nel 2024, Ayşenur Ezgi Eygi, cittadina statunitense e turca, è stata uccisa dalle forze genocidarie israeliane durante una protesta contro le colonie illegali vicino a Nablus, nella Cisgiordania occupata.Di fronte a questi omicidi mirati, i governi Usa ed europei non hanno fatto assolutamente nulla. Nemmeno dopo le denunce di abusi e violenze sessuali raccontate da diversi attivisti della missione della Flotilla del settembre-ottobre 2025 è stata fatta una dichiarazione netta a tutela dei propri cittadini. La risposta politica europea è stata il niente, con qualche post instagrammabile pubblicato da politici di centrosinistra che cercano disperatamente di mantenere una parvenza di credibilità dopo aver capito, soprattutto nell’ultimo anno, che il movimento per la Palestina è diventato troppo grande e troppo impattante per essere ignorato del tutto.Molti di questi ultimi hanno semplicemente cavalcato l’onda. Hanno partecipato a manifestazioni, pubblicato storie, pronunciato discorsi calibrati per non scontentare nessuno. Ma ora che la visibilità mediatica sulla Palestina è calata, cauti di nuovo. E infatti, davanti a questi arresti, diversi esponenti politici e intellettuali che fino a pochi mesi fa cercavano visibilità nelle piazze per la Palestina oggi non si stanno esprimendo.Nel frattempo Israele si permette di invadere acque internazionali vicine alla Grecia, arrestare civili europei e violare apertamente ogni principio che l’Unione Europea sostiene di difendere. E l’Ue continua a non fare nulla. Nessuna sanzione. Nessuna rottura diplomatica reale. Nessuna sospensione degli accordi economici o militari. Con la Russia, invece, le sanzioni arrivarono immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina.L’Unione Europea non si è mai fatta rispettare da Israele. E quando per anni mostri a uno Stato che non esistono conseguenze reali quando attacca i tuoi cittadini, quello Stato finisce inevitabilmente per non avere più alcun rispetto nemmeno per te come governo. Fino al punto di calpestarti perfino dentro il tuo stesso spazio geopolitico.L'articolo Israele ferma la Flotilla vicino a Creta ma l’Europa tace: così l’Ue finisce calpestata nel suo spazio geopolitico proviene da Il Fatto Quotidiano.