Truffata per 10.000 euro per un incontro con Achille Lauro, lui interviene: “Ci siamo già mossi per incontrarla, è una mia responsabilità tutelare i fan”

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Diecimila euro per incontrare Achille Lauro. Solo che quell’incontro non è mai esistito: dietro c’era un finto agente, uno schema piuttosto classico che questa volta ha colpito una fan disposta a pagare pur di conoscere il suo idolo. La storia è finita sui giornali e lo stesso Lauro, tramite una storia Instagram, dice di averla scoperta così, a cose fatte. A quel punto ha deciso di intervenire direttamente, con una risposta che prova almeno a salvare qualcosa: “Ho purtroppo appreso dai giornali la storia di una donna che ha subito una grave truffa, arrivando a pagare 10.000 euro per un ingannevole incontro con me tramite un finto agente. Ci siamo già mossi per contattarla, invitarla a un nostro concerto e incontrarla personalmente, per farle vivere comunque l’esperienza che desiderava”.Non è tanto una riparazione, i soldi restano persi, quanto un modo per ristabilire un minimo di fiducia. Perché queste truffe funzionano proprio su quel rapporto implicito tra artista e fan, sulla promessa (finta) di accorciare le distanze. Lauro infatti insiste su questo punto: “I miei fan sono la mia famiglia. Mi troverete sempre pronto a fare tutto ciò che mi è possibile: è una mia responsabilità tutelarvi”.Da qui anche l’avvertimento, più concreto: “Proprio per questo è fondamentale diffidare da qualunque richiesta o attività sospetta, ricordandovi che gli unici canali ufficiali sono i miei social personali e il fanclub ufficiale (achillelaurofanclub.com)”. E poi la chiusura, semplice: “Vi amo. A presto”.L'articolo Truffata per 10.000 euro per un incontro con Achille Lauro, lui interviene: “Ci siamo già mossi per incontrarla, è una mia responsabilità tutelare i fan” proviene da Il Fatto Quotidiano.