L’eredità di Siniša Mihajlović nelle parole del Ct De Leo: “Coraggio e responsabilità oltre ogni limite”

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L’esperienza di Emilio De Leo nel calcio è il racconto di una crescita costruita passo dopo passo, tra studio, gavetta e applicazione pratica. Ma è soprattutto il legame con Siniša Mihajlović a rappresentare uno snodo fondamentale della sua carriera, non solo dal punto di vista professionale, ma umano. Doe Leo ha sempre sottolineato come il suo percorso sia nato dalla necessità di trasformare le idee in campo: “Tutto quello che penso deve avere una conseguenza pratica, altrimenti resta fine a se stesso”. Una filosofia che lo ha accompagnato fin dagli inizi, quando poco più che ventenne muoveva i primi passi da allenatore, fino ai ruoli più prestigiosi, come quello attuale con la nazionale di Malta.Il lungo periodo al fianco di Mihajlović, durato circa dieci anni, è stato però determinante. Non solo per la crescita tecnica, ma per l’impatto umano di un allenatore capace di lasciare un segno profondo. “Il coraggio, la rettitudine, la capacità di guardarsi dentro senza cercare alibi: questo ci ha insegnato Sinisa”, racconta De Leo. Un insegnamento diventato ancora più potente durante la fase più difficile della vita del tecnico serbo. De Leo ricorda come Mihajlović abbia incarnato i valori dello sport fino in fondo: “Se dai tutto te stesso, non sarai mai sconfitto. Lui lo ha dimostrato ogni giorno, anche nell’ultimo tratto della sua vita”.Il parallelo con figure come Alex Zanardi nasce spontaneo: esempi concreti di come i valori non siano parole, ma azioni quotidiane. “I valori sono azioni”, ribadisce De Leo, sottolineando quanto sia difficile, ma fondamentale, tradurli nella realtà. Dal punto di vista professionale, lavorare con Mihajlović significava confrontarsi con un livello di intensità altissimo. “Era esigente, competitivo, mai sazio. Dopo una vittoria importante, era già pronto a rilanciare e alzare l’asticella”. Un approccio che ha reso il lavoro complesso, ma estremamente formativo.Anche nei momenti di assenza, la sua presenza restava forte. “Quando non c’era, tutti ci sentivamo ancora più responsabili. Volevamo dimostrare di aver assimilato ciò che ci aveva trasmesso”. Un’eredità che andava oltre il campo, trasformandosi in una vera e propria scuola di vita. Tra i ricordi più personali, De Leo racconta il primo incontro: “A casa sua, in infradito e pantaloncini, completamente a suo agio. Io con la borsa piena di report, rigido. Ma è bastato poco per cpire che con rispetto e lealtà le distanze si accorciano”.Oggi, nel ruolo di commissario tecnico, De Leo porta con sé quell’eredità, cercando di trasmettere ai suoi giocatori non solo principi tattici, ma anche valori chiari e condivisi. Perché, come insegna la lezione di Mihajlović, il calcio è molto più di un gioco: è carattere, identità e responsabilità.The post L’eredità di Siniša Mihajlović nelle parole del Ct De Leo: “Coraggio e responsabilità oltre ogni limite” appeared first on Radio Radio.