Circola la presunta foto di un’infermiera americana, indicata con il nome di Clara Thompson, che nel 1944 a Omaha Beach avrebbe trascritto i nomi dei soldati caduti per non dimenticarli. Una narrazione commovente, ma falsa quanto l’immagine generata tramite l’Intelligenza Artificiale.Per chi ha frettaL’immagine diffusa non è autentica, in quanto risulta generata con l’Intelligenza Artificiale.Non esistono prove dell’esistenza di un’infermiera dell’esercito americano di nome Clara Thompson legata a Omaha Beach.Dopo il D-Day gli Alleati istituirono cimiteri militari già nei primi giorni, non si trattava di tombe improvvisate.Le prime infermiere americane sbarcarono in Normandia il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco.AnalisiL’immagine viene condivisa con il seguente testo:“L’infermiera che scrisse i loro nomi” — Omaha Beach, Francia, 1944 Dopo il D-Day, innumerevoli giovani uomini furono sepolti in tombe improvvisate prima che venissero costruiti cimiteri veri e propri. L’infermiera dell’esercito Clara Thompson portava con sé un piccolo taccuino e annotava il nome di ogni soldato di cui si prendeva cura, sussurrandolo ad alta voce come a promettere che non sarebbero stati dimenticati. Decenni dopo, il suo taccuino fu ritrovato nella soffitta di sua figlia. Ogni pagina era piena di nomi, scritti con una calligrafia accurata: l’ultimo onore di un soldato da parte della donna che si era rifiutata di lasciarli sparire.La falsa storia delle tombe improvvisateLa narrazione che accompagna l’immagine sostiene che i soldati sarebbero statu sepolti in tombe improvvisate, riconosciuti solo dall’opera di un’infermiera. In realtà, entro quattro giorni dallo sbarco, gli Alleati avevano già istituito otto cimiteri militari temporanei in Normandia. Le sepolture erano gestite dalle unità specializzate dei Graves Registration Service.La foto generata con l’AIL’immagine che accompagna il post non mostra alcuna Clara Thompson. Si tratta di una scena inventata e generata dall’Intelligenza Artificiale. Il fucile risulta essere un M1 Garand, ma nell’immagine si riscontrano diversi errori generativi dell’arma.Inoltre, le dita della mano sinistra della presunta infermiera sono troppo lunghe.Infine, l’abito dell’infermiera risulta, inoltre, diverso da quello indossato all’epoca dalle americane in servizio dopo lo sbarco in Normandia:An Army nurse works in a field hospital. Nurses began landing on the Normandy beachhead four days after the initial invasion. The first to arrive were members of the 42nd and 45th Field Hospitals and the 91st and 128th Evacuation Hospitals.ConclusioniL’immagine non è reale ed è stata generata tramite l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Inoltre, la narrazione non risulta conforme con quanto accaduto dopo lo sbarco in Normandia.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La falsa storia e foto dell’infermiera americana che annotava i nomi dei caduti in Normandia proviene da Open.