A Olbia una luce dalla più piccola galleria d'Italia

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AGI - La più piccola galleria d'Italia, uno spazio di appena cinque metri quadrati, accende una luce sulla vita culturale di Olbia, offrendo un nuovo spazio di dialogo tra arte e territorio. La Little Gallery diretta e curata da Daniela Cittadini si è trasformata in uno dei luoghi più vivaci e sperimentali della scena artistica contemporanea sarda, con 18 mostre in programma per il 2025.La galleria si trova a due passi dalla basilica romanica di San Simplicio ed è nata da un'idea di Little Street, una realtà artistica e culturale sviluppata da otto anni nello spazio di coworking 'Little Street 15 b' delle artiste Letizia Mulas, Donatella Ceria e Alessandra Cossu. Si presenta come un laboratorio permanente, capace di intrecciare visioni diverse e di offrire al pubblico un percorso ricco e sorprendente. L'obiettivo è duplice: da un lato la valorizzazione di artisti e linguaggi emergenti, dall'altro l'offerta di un luogo intimo e accessibile che mette al centro la relazione tra opera, spazio e spettatore. Tra gli artisti presentati quest'anno c'è il novarese Fabrizio Novario, esponente di punta dell''Art brut' e ora in procinto di fare una mostra a Torino con il curatore Ivan Quaroni e un'altra a Zurigo.Anche le altre esposizioni del 2025 confermano questa linea innovativa con un mosaico di pratiche, poetiche e ricerche che trasformano la Little Gallery in una vera piccola 'rivoluzione del contemporaneo'. "La rivoluzione di Daniela Cittadini è semplice e radicale", spiega Luca Gatta, mercante d'arte moderna e critico, "riportare il mercato dell'arte al suo senso originario, incontro tra opere e persone innescando un potenziale mercato dell'Arte locale e nazionale attraverso una proposta artistica e innovativa".