Urbanistica a Milano, l’appello di 200 docenti universitari: “Fermare e ridiscutere le operazioni immobiliari sotto inchiesta, in primis San Siro”

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Un appello per una vera svolta urbanistica nel capoluogo lombardo, dopo le inchieste e lo scandalo di questi mesi. A firmarlo sono oltre 200 professori universitari di tutta Italia, gli stessi che in passato si erano schierato fortemente contro la legge Salva Milano e che oggi tornano all’attacco con un nuovo documento indirizzato a sindaco, giunta e consiglieri comunali di Milano, ma anche al presidente, alla giunta e ai consiglieri della Regione Lombardia, ai membri del governo, del Parlamento, dei partiti e dei sindacati.Come detto, l’appello è stato firmato da più di 200 docenti universitari di tutta Italia, tra cui urbanisti, architetti, giuristi, sociologi, antropologi, filosofi. Nella fattispecie, la lettera invita i membri delle istituzioni pubbliche e dei partiti a prendere atto che – al di là dalle singole responsabilità penali e civili che saranno accertate nel corso dei processi – “le indagini giudiziarie sull’urbanistica milanese – si legge nel comunicato – hanno messo in luce un sistema di governo della città opaco e non democratico, profondamente ingiusto sul piano della redistribuzione delle risorse e dannoso per lo sviluppo economico italiano”.Detto questo, i professori propongono tre azioni chiare e distinte: fermare i grandi e medi progetti in corso a Milano per imprimere una direzione diversa, trasparente e democratica, alla trasformazione della città in generale; rivoluzionare il Piano Casa favorendo l’Edilizia Residenziale Pubblica invece dell’Housing Sociale; infine respingere le pressioni per deregolamentare la normativa urbanistica nazionale e il Testo unico dell’Edilizia, con l’approvazione della legge sulla Rigenerazione urbana e il nuovo Testo Unico.“Crediamo, infatti”, si legge nell’appello, “che esista attualmente una grande necessità di adeguare le regole al nuovo contesto globale, ma nel senso opposto a quello auspicato e formalizzato nelle bozze di legge elaborate in questi anni. Bisogna proporre nuove forme di pianificazione in grado di far fronte agli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale – hanno scritto i docenti – , di tutelare l’interesse degli abitanti e la qualità ambientale e sociale dei luoghi dall’eccessiva rapacità degli investitori. Occorre – si legge ancora – ripristinare l’effettiva capacità degli enti pubblici di governare i processi di trasformazione dei territori e di vincolare le istituzioni pubbliche alla trasparenza e al mandato degli elettori”.Tra i firmatari Paolo Maddalena (vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Salvatore Settis, Filippo Barbera, Paolo Berdini, Paola Bonora, Roberto Biscardini, Filippo Celata, Vezio De Lucia, Daniele Giglioli, Giorgio Goggi, Elena Granata, Arturo Lanzani, Antonio Longo, Arturo Mazzarella, Clara Mattei, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Rita Paris, Paolo Pileri, Alessandro Portelli, Geminello Preterossi, Isaia Sales, Giovanni Semi, Paolo Urbani, Tiziana Villani, Alessandro Volpi.ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLOAppello per una radicale svolta urbanistica a Milano e in ItaliaI fatti gravissimi emersi dalle indagini della Procura di Milano sullo sviluppo urbano degli ultimi anni sono preoccupanti sia per le fattispecie emerse sia per le reazioni della politica e delle istituzioni milanesi e nazionali.Quali che siano le responsabilità civili e penali dei molti indagati, che saranno accertate nel corso dei processi, e fatti salvi eventuali altri fatti che potranno emergere, è sempre più evidente che la trasformazione della città è stata governata in modo opaco, al di fuori delle regole democratiche e forzando le leggi urbanistiche.A questo esito si è arrivati sia attraverso il depotenziamento delle norme a garanzia dell’interesse pubblico – che avrebbero potuto ostacolare la rapida realizzazione degli interventi e il massimo profitto degli investitori – sia attraverso l’aggiramento delle Leggi stesse e la creazione di norme ad hoc.Nonostante le evidenze scaturite dalle inchieste, il Sindaco di Milano, la Giunta e una grande parte della classe dirigente locale e nazionale hanno espresso la sostanziale volontà di assicurare il proseguimento delle operazioni immobiliari e urbanistiche nate in questo contesto, sottoposte a procedure di approvazione nella migliore delle ipotesi poco ortodosse, in alcuni forse addirittura illegali. Ancora una volta si ribadisce che “Milano non si ferma”, e che il modello di sviluppo che rappresenta è immodificabile ed è giusto estenderlo all’intero territorio italiano.Una continuità che non solo compromette il rispetto della legalità, il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e la redistribuzione della ricchezza, ma danneggia l’ambiente, la qualità urbana e la vita degli abitanti.A Milano si è considerato normale trasformare la città per frammenti, senza un quadro strategico di visione e gestione pubblica: si è costruito all’interno degli isolati e nei cortili edifici di dimensioni incongrue, spesso al posto di laboratori, parcheggi, piccole residenze, giardini o aree che la natura aveva riconquistato. Si è rinunciato a una larga parte degli oneri di urbanizzazione e dei servizi dovuti (gli standard), che tali interventi avrebbero richiesto, e contemporaneamente è stata attuata una privatizzazione strisciante dei servizi e delle strutture pubbliche, come case, piscine e centri sportivi. Anche le grandi aree di trasformazione – come gli scali ferroviari e le aree industriali di Bovisa e Rogoredo – stanno prendendo forma al di fuori della visione d’insieme della città che spetterebbe al Piano. Nel frattempo, il consumo di suolo verde e agricolo continua, come dimostrano ogni anno i dati ISPRA.Molti studi e ricerche, con analisi rigorose e documentate, dimostrano come la sostituzione dell’urbanistica con queste forme improprie di rigenerazione urbana – praticate a Milano e imitate in molte altre città italiane – abbia prodotto un’economia sproporzionatamente favorevole alla rendita e alla concentrazione della ricchezza. Questo processo ha aggravato le disuguaglianze sociali e i divari territoriali, ha indebolito la capacità di intervenire sui gravi e urgenti problemi della città, compromettendo sensibilmente la qualità della vita, a partire dal diritto all’abitare e dalla salute dei cittadini.Alla luce di tali considerazioni proponiamo che questa sia l’occasione per un serio riesame delle scelte politiche e tecniche che guidano l’urbanistica milanese e, sempre più frequentemente, l’urbanistica del paese.Per tali ragioni chiediamo all’amministrazione milanese e alle istituzioni politiche e di governo di fermare i grandi e medi progetti in corso per imprimere una direzione diversa, trasparente e democratica, alla trasformazione di quelle aree e della città in generale: da quelli dichiarati prioritari come la vendita dello stadio Meazza a San Siro, allo sviluppo per parti incoerenti degli ex scali ferroviari, a quelli avviati e controversi come la BEIC-Biblioteca Europea, la Goccia della Bovisa, il nuovo centro commerciale in piazzale Loreto e l’edificazione di grandi volumi sui binari della stazione Cadorna (FILI). È urgente e necessario aprire una discussione effettiva e democratica che tenga conto delle critiche politiche e civili, dei bisogni abitativi, sociali e ambientali espressi dalla popolazione milanese in questi anni, sin qui del tutto elusi, per decidere quali di questi progetti debbano andare avanti e in che modo.Nello specifico, chiediamo che il Piano Casa sia radicalmente rivisto favorendo l’Edilizia Residenziale Pubblica piuttosto che quella Sociale (che a Milano si configura come una fascia dell’edilizia di mercato), la realizzazione di studentati pubblici e davvero accessibili, e che il Piano di Governo del Territorio in corso di elaborazione sia elaborato secondo priorità, obiettivi e principi di equità e redistribuzione materiale delle risorse.Chiediamo, soprattutto, che le pressioni per deregolamentare la normativa urbanistica nazionale e il Testo unico dell’Edilizia attraverso la legge sulla Rigenerazione urbana e il nuovo Testo Unico siano respinte: crediamo, infatti, che esista attualmente una grande necessità di adeguare le regole al nuovo contesto globale, ma nel senso opposto a quello auspicato e formalizzato nelle bozze di legge elaborate in questi anni. Bisogna proporre nuove forme di pianificazione in grado di far fronte agli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale, di tutelare l’interesse degli abitanti e la qualità ambientale e sociale dei luoghi dall’eccessiva rapacità degli investitori. Occorre ripristinare l’effettiva capacità degli enti pubblici di governare i processi di trasformazione dei territori e di vincolare le istituzioni pubbliche alla trasparenza e al mandato degli elettori.È fondamentale una riforma organica della legge nazionale per bloccare il consumo di suolo e per rimuovere dai piani le previsioni non attuate o senza inizio delle procedure da cinque anni.Serve una nuova urbanistica tesa alla giustizia spaziale e al riequilibrio territoriale, una nuova cultura civile e una vera sensibilità ambientale, per Milano, per le città e i territori del Paese.Le firme:Ilaria Agostini – Università di BolognaAlfredo Alietti- Università di FerraraLuca Alteri, Università di Roma, SapienzaMariella Annese – Politecnico di BariPierpaolo Ascari, Università di BolognaArianna Azzellino – Politecnico di MilanoDaniele Balicco – Università Roma TreAngela Barbanente – Politecnico di BariFilippo Barbera – Università di TorinoAlessandro Barile – Università di RomaMatteo Basso – Università Iuav di VeneziaEmanuela Beacco – avvocatoLuca Beltrami Gadola – direttore Arcipelago MilanoAuretta Benedetti – università BicoccaTomà Berlanda – università di TorinoAlessandro Bertante NABA MilanoPaolo Berdini – Università Tor Vergata di RomaAlberto Bertagna – università di GenovaPiero Bevilacqua – Università La Sapienza di RomaRoberto Biscardini – Politecnico di MilanoStefano Bocchi – Università degli studi di MilanoPaola Bonora – Università di BolognaPaolo Borioni – Università La Sapienza di RomaGianni Bottalico – già presidente ACLISergio Brenna – Politecnico di MilanoPaola Giuseppina Briata – Politecnico di MilanoGrazia Brunetta – Politecnico di TorinoEmma Buondonno – Università Federico II di NapoliRoberto Budini Gattai – Università di FirenzeAlberto Budoni – Università la Sapienza di RomaIlaria Bussoni – Università di PadovaFrancesca Cangelli – Università di FoggiaMichel Carlana – Università IUAV di VeneziaDavide Caselli – Università di BergamoMimmo Cangiano – Università di VeneziaRenato Capozzi – Università Federico II di NapoliGiovanni Carrosio – Università di TriesteGianfranco Cartei – Università di FirenzeArianna Catenacci – Politecnico di MilanoGiovanni Caudo – Università di Roma TreBibo Cecchini – Università di SassariFilippo Celata – Università di Roma La SapienzaCarlo Cellamare – Università La Sapienza di RomaFloriana Cerniglia – Università Cattolica di MilanoClaudia Cassatella – Politecnico di TorinoFrancesco Chiodelli – Università di TorinoFrancesca Cognetti – Politecnico di MilanoLaura Colini – Università IUAV di VeneziaAndrea Comboni – Università di TrentoGrazia Concilio – Politecnico di MilanoGiancarlo Consonni, Politecnico di MilanoFrancesca Conti- Università di Roma La SapienzaAlessandro Coppola – Politecnico di MilanoGiorgiomaria Cornelio Università Iuav di VeneziaElisa Cristiana Cattaneo – Politecnico di MilanoPierre Alain Croset, Politecnico di MilanoJoselle Dagnes – Università di TorinoSenzio Sergio D’Agata, Università BicoccaConcetta D’Angeli – Università di PisaAlessandro Dama – Politecnico di MilanoLidia De Candia – Università di SassariFrancesco De Cristofaro – Università di Napoli Federico IISilvia De Laude – Università di Roma La SapienzaSabina De Luca – Forum Uguaglianze e DiversitàVezio De Lucia – Università la Sapienza di RomaAntonio De Rossi – Politecnico di TorinoLorenzo degli Esposti – Università di GenovaAlessandro Del Piano – urbanistaAntonio Di Gennaro – agronomoVeronica Dini – avvocatoMartino Doimo, Università Iuav di VeneziaLuigi de Falco – Presidente Italia Nostra NapoliPaula de Jesus – LABUR – Laboratorio UrbanisticaPaolo De Nardis – Università La Sapienza- RomaGiuseppe Episcopo – Università Roma TreAntonio Esposito – Università di BolognaRomeo Farinella – Università di FerraraDavide Tommaso Ferrando – Università di BolzanoFrancesco Saverio Fera – Università di BolognaMarco Ferrari – Università Iuav di VeneziaCristiana Fiamingo – Università degli Studi di MilanoPierfrancesco Fiore – Università di SalernoDaniel Andrew Finch-Race – Università di BolognaMattia Fiore – Università di BolognaGianfranco Franz -Università di FerraraAlessia Franzese – Università Iuav di VeneziaLaura Fregolent – Università Iuav di VeneziaEmanuele Frixa – Università di BolognaAndrea Fumagalli – Università di PaviaSara Gandini – IEOEmanuele Garbin, Università Iuav di VeneziaGiuseppe Garzia – Università di BolognaFrancesco Gastaldi – Università Iuav di VeneziaDario Gentili – Università Roma TreMaria Cristina Gibelli – Politecnico di MilanoDaniele Giglioli – Università di TrentoRoberto Gigliotti – Università di BolzanoCorrado Giuliano – avvocatoSimone Gobbo, Università Iuav di VeneziaGiorgio Goggi – Politecnico di MilanoPaolo Gomarasca – Università Cattolica di MilanoFrancesca Governa – Politecnico di TorinoElena Granata – Politecnico di MilanoClaudio Greppi – Università di SienaMassimiliano Guareschi – Università BicoccaGiovanna Iacovone – Università della BasilicataCarlo Iannello – Università di Napoli Federico IIGiovanni Laino – Università di Napoli Federico IIArturo Sergio Lanzani – Politecnico di MilanoTommaso Listo – Politecnico di TorinoAntonio Longo – Politecnico di MilanoFrancesca Leder – Università di FerraraAlberto Lucarelli – Università di Napoli Federico IISabrina Lucarelli – Direttivo Riabitare l’ItaliaStefano Lucarelli – Università di BergamoGiovanni Maciocco – Università di SassariPaolo Maddalena – Vicepresidente emerito della Corte CostituzionaleRoberto Mancini – Università di MacerataSara Marini – Università Iuav di VeneziaCostanza Margiotta – Università di PadovaSergio Marotta – Università Suor Orsola BenincasaAnna Marson- Università Iuav di VeneziaGianni Mastrolonardo – Università di FirenzeAlfio Mastropaolo – Università di TorinoClara Mattei – New School for Social Research, NYUgo Mattei, Università di TorinoArturo Mazzarella – università di RomaEugenio Mazzarella – Università di Napoli Federico IIFrancesco Memo – scrittoreLivia Mercati- Università di PerugiaCarlo Moccia – Politecnico di BariTomaso Montanari – università per stranieri di SienaRaul Mordenti (Università di Roma Tor Vergata)Cristina Morini – EffimeraAndrea Morniroli – Economia FondamentaleStefano Munarin – Università Iuav di VeneziaFrancesco Musco – Università Iuav di VeneziaMario Angelo Neve – Università di BolognaElena Ostanel – Università Iuav di VeneziaSergio Pace – Politecnico di TorinoDaniela Padoan – Presidente di Giustizia e LibertàFrancesco Pallante – Università di TorinoPancho Pardi – Università di FirenzeMarco Parisi – Università del MoliseRita Paris- direttore Parco Archeologico dell’Appia AnticaRossano Pazzagli – Università del MoliseAgostino Petrillo – Politecnico di MilanoMarco Peverini – Politecnico di MilanoMassimo Pica Ciamarra – Università di Napoli Federico II, International Academy of Architecture,Emanuele Piccardo – Università di GenovaVanessa Pietrantonio – Università di BolognaPaolo Pileri- Politecnico di MilanoValeria Pinto – Università di Napoli Federico IIMichelangelo Pivetta, Università di FirenzePierluigi Portaluri – Università del SalentoAlessandro Portelli – Università di Roma La SapienzaStefano Portelli – Università di Roma TreGeminello Preterossi – Università di SalernoMatteo Proto- Università di BolognaGabriella Pultrone – Università Mediterranea di Reggio CalabriaCarlo Quintelli – Università di ParmaFederico Rahola – Università di GenovaGundula Rakowitz – Università Iuav di VeneziaCristina Renzoni – Politecnico di MilanoLaura Rescia – Università di TorinoFrancesco Rispoli – Università di Napoli Federico IIAurora Riviezzo – Politecnico di TorinoLuisa Rossi – Università degli studi di ParmaUgo Rossi – Gran Sasso Science Institute dell’AquilaRenzo Luigi Rosso – CNR – IRPI, Politecnico di MilanoLuca Ruali – Università Iuav di VeneziaLorenzo Sacconi – Università Statale di MilanoLaura Saija – Università di CataniaAngelo Salento – Università del SalentoIsaia Sales – Università Suor Orsola BenincasaCarlo Salone – Università di TorinoBattista Sangineto – Università della CalabriaGiuseppe Scaglione – Università di TrentoEnzo Scandurra – Università di RomaGiuseppe Scandurra – Università di FerraraAndrea Schiavone – LABUR – Laboratorio UrbanisticaRocco Sciarrone – università di TorinoGiovanni Semi – Politecnico di TorinoSalvatore Settis – Scuola Normale Superiore, Università di PisaLuca Skansi – Politecnico di MilanoPaolo Sordi (Università eCampus; Università di Roma Tor Vergata)Laura Tedesco – Università Iuav di VeneziaFabio Terribile – Università di Napoli Federico IIVincenzo Tondi della Mura – Università del SalentoGraziella Tonon – Politecnico di MilanoSimone Tosi – Università BicoccaLucia Tozzi – Università di BolognaFrancesco Trane – Università di FerraraMaria Cristina Treu, Politecnico di MilanoSimone Tulumello – università di LisbonaPaolo Urbani – Università La Sapienza di RomaSergio Vacca – Università di SassariGiorgio Vacchiano – Università Statale MilanoPietro Valle – Politecnico di MilanoFrancesco Vallerani – Università Ca Foscari di VeneziaDaniele Vannetiello – Università di BolognaMauro Varotto – Università di PadovaMatteo Vegetti – Università di MendrisioSergio Vellante – Università della Campania Luigi VanvitelliMassimo Venturi Ferriolo – Politecnico di MilanoGianfranco Viesti – Università di BariMarco Vigliotti – Università La Sapienza di RomaTiziana Villani – Università La Sapienza di RomaFederica Visconti – Università di NapoliChiara Visintin – Biblioteca Arcivio Emilio SereniDaniele Vitale – Politecnico di MilanoAlessandro Volpi- Università di PisaFederico Zanfi – Politecnico di MilanoAlberto Ziparo – università di FirenzeIacopo Zetti – università di FirenzeL'articolo Urbanistica a Milano, l’appello di 200 docenti universitari: “Fermare e ridiscutere le operazioni immobiliari sotto inchiesta, in primis San Siro” proviene da Il Fatto Quotidiano.