Sarebbe dovuta essere una vacanza all’insegna del relax, dopo le fatiche dei Mondiali di nuoto conclusi il 3 agosto, ma il rientro in Italia ha rischiato di trasformarsi in un incubo per quattro nuotatrici azzurre, due delle quali, Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, sono state fermate dalle autorità aeroportuali di Singapore con l’accusa di furto. Il motivo? Secondo gli agenti, avrebbero portato via alcuni oggetti da una profumeria senza pagare. Ma sono state beccate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso Tarantino che nascondeva dei profumi in una delle borse di Pilato mentre attendevano l’imbarco del volo per l’Italia insieme anche ad altre due atlete, Anita Bottazzo e Sofia Morini. Prima di salire sull’aereo, però, le nuotatrici sono state fermate e perquisite dagli agenti, che hanno impedito loro di partire ritirando i passaporti. La situazione è rientrata in poche ore, grazie all’intervento diplomatico dell’ambasciata italiana e anche della Federnuoto e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, permettendo così alle quattro atlete di rientrare in Italia. “Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale”, ha scritto Pilato su Instagram quando la notizia è poi trapelata.La vacanza a Bali, il fermo e il rientro in ItaliaSubito dopo la fine dei Mondiali di nuoto che si sono svolti a Singapore dal 27 luglio al 3 agosto, le quattro nuotatrici avevano deciso di concedersi alcuni giorni di vacanza a Bali, in Indonesia, per poi rientrare in Italia successivamente. Sono poi tornate a Singapore il 14 agosto per viaggiare verso l’Europa con il biglietto di ritorno della delegazione azzurra, ma sono state fermate dagli agenti dell’aeroporto prima di salire sull’aereo. Le atlete sono state quindi perquisite – con Bottazzo che, secondo quanto rivela la Gazzetta dello Sport, sarebbe stata completamente spogliata dagli agenti in cerca di altra refurtiva – e poi portate in hotel, mentre Morini si metteva in contatto con l’ambasciatore italiano a Singapore, Dante Brandi, che durante i Mondiali aveva fatto visita alla Nazionale. Così sarebbero stati informati anche la responsabile delle relazioni esterne della Federnuoto, Laura Del Sette, e il presidente Paolo Barelli. La situazione si è sbloccata il 18 agosto, quando le indagini a carico di Pilato e Tarantino si sono concluse con un ammonimento da parte del giudice, che ha concesso loro il rimpatrio in Italia, avvenuto due giorni più tardi, il 20 agosto.Pilato: “Da quest’esperienza traggo insegnamenti sul valore delle persone che mi circondano”Ad esprimere il proprio rammarico per la vicenda, poche ore dopo che è trapelata la notizia, è proprio Benedetta Pilato, che ha spiegato la sua versione in un lungo post su Instagram: “Durante il mio rientro dall’Asia, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore. Ho attraversato momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rivelati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano”, scrive la 20enne tarantina. Pilato condanna dunque l’accaduto, prendendo le distanze da quanto successo: “Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”. Non avrebbero ancora rilasciato dichiarazioni, invece, le altre atlete coinvolte, né Tarantino, che avrebbe chiuso i suoi profili social, né Morini e Bottazzo, che sarebbero poi rientrate nelle rispettive residenze.Il comunicato della Federnuoto“In merito alle notizie diffuse a mezzo stampa riguardanti Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, la Federazione Italiana Nuoto sottolinea che l’episodio a loro ascritto è avvenuto al di fuori delle attività federali, durante un periodo di vacanza”, spiega invece la Federazione in un comunicato rilasciato nelle ultime ore. “I fatti sono stati chiariti dalle atlete con le autorità locali con il supporto dell’ambasciata italiana, già in contatto con la Federazione in relazione ai Campionati Mondiali delle discipline acquatiche svolti a Singapore dall’11 luglio al 3 agosto scorsi. Stigmatizzando l’accaduto, la Federnuoto si riserva di valutare attentamente la vicenda”, si legge nel comunicato. Nessuna menzione, invece, a eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di Pilato e Tarantino.L'articolo I profumi infilati nella borsa di Pilato, Bottazzo spogliata, poi l’intervento diplomatico: i retroscena sul caso del furto di Singapore proviene da Il Fatto Quotidiano.