di Enrico Oliari – Nel silenzio clientelare delle varie cancellerie occidentali, la leadership di estrema destra israeliana è riuscita a mettere a segno un altro colpo diplomatico: attraverso gli Usa è riuscita a far cancellare al Consiglio di sicurezza Onu la missione Onu Unifil.A partire al 1 gennaio 2027 tutto il personale della missione verrà gradualmente ritirato, a quasi cinquant’anni dal suo inizio, nel 1978.La missione, composta da circa 10.500 militari e 800 civili, è stata pensata sostanzialmente per garantire il rispetto del confine tra il Libano e Israele, dopo il ritiro completo di quest’ultimo nel 2000 dai territori invasi.Va tuttavia detto che anche i fatti recenti hanno dimostrato l’inutilità della missione, dopo non solo che Israele è entrato in Libano con i carri armati, ma ha addirittura colpito le stesse basi Unifil, compresa una dell’Italia.L’italia ha sempre avuto un ruolo rilevante nel quadro della missione Onu, e ai contribuenti italiani oggi costa 100 milioni di euro l’anno.E’ lapalissiano che a Israele serva che non ci siano missioni, ne’ di peacekeeping, ne’ umanitarie, per fare nell’area ciò che gli pare e arrivare all’obiettivo reale di creare uno Stato ebraico “dal fiume al mare”, buttando fuori o sterminando le popolazioni autoctone.