Fanno rumore in casa Rai le indiscrezioni secondo cui il direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, sarebbe pronto a fare le valigie in direzione palazzo Chigi, per ricoprire il ruolo di portavoce della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intenzionata a rafforzare lo staff della comunicazione. Il possibile addio alla direzione del Tg della rete ammiraglia, di cui ha scritto Il Foglio, ha già dato il via a voci e riflessioni sulla sua possibile sostituzione ma Chiocci, secondo quanto apprende LaPresse, ha convocato in giornata una riunione al Tg1 dove avrebbe detto alla redazione che – al momento – lui non lascerà la direzione. Il Tg1 va bene nonostante la concorrenza, avrebbe evidenziato nel corso della riunione.I possibili sostitutiQualora Chiocci dovesse lasciare l’incarico il nome più accreditato per una sua eventuale sostituzione è quello di Nicola Rao, attuale direttore Gr e Radio1. Un’alternativa però potrebbe un esterno, per non dar vita a un nuovo giro di nomine: in quel caso tra i nomi ipotizzati c’è quello di Mario Sechi, per qualche mese nel 2023 responsabile dell’ufficio stampa e relazioni con i media di palazzo Chigi e oggi direttore di Libero.Ruotolo (Pd): “Chiocci portavoce premier? Smentisca o si dimetta subito”Le indiscrezioni hanno anche alimentato la polemica politica da parte delle opposizioni, che accusano il direttore del Tg1 di troppa vicinanza rispetto alla presidente del Consiglio. “La Rai perde ascolti anche per questo motivo: non è più credibile, non è più autorevole, non rappresenta più tutti gli italiani. Già con Gennaro Sangiuliano si è consumata una caduta di credibilità: un direttore del Tg2 che lascia la guida del telegiornale per diventare ministro nel governo Meloni. Ora, le voci su Gian Marco Chiocci al Tg1 aggravano la situazione. Se davvero il direttore del Tg1 è destinato a diventare portavoce della premier, allora ha due strade: smentire categoricamente questa ipotesi oppure dimettersi subito. Perché nel servizio pubblico la regola è chiara: ognuno può avere i propri orientamenti politici, ma i dirigenti apicali non possono mettersi al servizio di una parte. E vale anche per Gennaro Sangiuliano: oggi rappresenta la Rai a Parigi, non è un semplice editorialista. Non può fare l’agit prop per Salvini. Il suo primo dovere è essere corrispondente della Rai e quindi rappresentare tutti gli italiani: chi vota a destra, chi vota a sinistra e chi non vota”, ha dichiarato Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.Questo articolo Rai, voci su Chiocci futuro portavoce di Meloni. Pd: “Smentisca o si dimetta subito” proviene da LaPresse