Un appello rivolto alla guerra in Ucraina, affinché si trovi la via del negoziato e del dialogo. Alla fine della “pandemia di armi” nel mondo che uccide i bambini, come avvenuto in Minnesota nei giorni scorsi e infine parole di accoglienza sui migranti, mentre cita espressamente l’insegnamento del Vangelo: “Ero straniero e mi viene avete accolto”. L’intervento di Papa Leone dopo l’Angelus è stato improntato su questi temi, a cui si è aggiunta anche la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, istituita dieci anni fa da Papa Francesco e che si celebra il 1° settembre.“Cari fratelli e sorelle – ha detto il Papa, affacciandosi alla finestra dello studio, nel Palazzo apostolico Vaticano – purtroppo la guerra in Ucraina continua a seminare morte e distruzione anche in questi giorni i bombardamenti hanno colpito diverse città, compresa la capitale Kiev, causando numerose vittime; rinnovo la mia vicinanza al popolo ucraino e a tutte le famiglie ferite. Invito tutti a non cedere all’indifferenza ma a farsi prossimi con la preghiera e gesti concreti di carità”. “È tempo che i responsabili rinuncino alla logica delle armi e imbocchino la via dei negoziati e della pace, con il sostegno della comunità internazionale”, ha poi aggiunto, rinnovando l’appello “a un immediato cessate il fuoco”. “La voce delle armi deve tacere e si alzi quella della fraternità e della giustizia”, ha affermato. Un passaggio dell’intervento, in inglese, è stato dedicato anche alle “vittime della sparatoria” di Minneapolis, “in particolare i bambini”, affinché “si fermi la pandemia delle armi, grandi e piccole, che infettano il nostro mondo”.Leone ha poi ricordato anche il dramma dei naufragi in mare, in particolare quello avvenuto al largo delle coste della Mauritania. “I nostri cuori sono feriti anche per le più di 50 persone morte e circa 100 ancora disperse nel naufragio di un’imbarcazione carica di migranti che tentavano il viaggio verso le isole Canarie, rovesciatasi presso la costa atlantica della Mauritania. Questa tragedia mortale si ripete ogni giorno ovunque nel mondo. Preghiamo perché il Signore ci insegni come singoli e come società a mettere in pratica pienamente le sue parole ‘Ero straniero e mi avete accolto’ – ha affermato – Affidiamo i feriti, i dispersi e i morti all’abbraccio amorevole del nostro Salvatore”.L'articolo Papa Leone: “In Ucraina si vada verso la pace. Basta stragi di migranti, le società accolgano” proviene da Il Fatto Quotidiano.