Papa Leone XIV: “Basta armi che uccidono i bambini” e appello per la pace nel mondo

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Al termine dell’Angelus in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello contro la violenza armata e la guerra, sottolineando la necessità di pace e fratellanza in un momento storico segnato da conflitti e sofferenze.Preghiera per le vittime della sparatoria in Minnesota e denuncia della “pandemia delle armi”Il Pontefice ha espresso la sua vicinanza alle vittime della recente sparatoria in Minnesota, con particolare attenzione ai bambini colpiti dalla violenza armata. “Preghiamo per le vittime della sparatoria in Minnesota, per i bambini e basta con la pandemia delle armi che uccide i bambini”, ha affermato. Ogni giorno, ha ricordato Papa Leone XIV, “i bambini vengono uccisi in tutto il mondo a causa delle armi”, un’emergenza che richiede una risposta urgente da parte di tutta la comunità internazionale.Appello a rinunciare alla logica delle armi e per un immediato cessate il fuocoIl Papa ha esortato i responsabili dei conflitti a “rinunciare alla logica delle armi e imboccare la via dei negoziati e della pace, con il sostegno della comunità internazionale”. Ha inoltre rinnovato la richiesta di un “immediato cessate il fuoco”, sottolineando che “la voce delle armi deve tacere e si alzi quella della fraternità e della giustizia”.La guerra in Ucraina continua a seminare morte e distruzioneRiferendosi al conflitto in Ucraina, Papa Leone XIV ha denunciato la situazione tragica che perdura: “La guerra in Ucraina continua a seminare morte e distruzione – ha sottolineato – diverse città, comprese la capitale Kiev, sono state colpite”. Il Pontefice ha così ribadito l’urgenza di un dialogo costruttivo per porre fine alle sofferenze causate dal conflitto.Una riflessione sulla competizione e l’umiltà nella vita quotidianaNel corso dell’Angelus, il Papa ha invitato i fedeli a riflettere su come spesso “riduciamo la vita a una gara” e su come la competizione per “farsi notare” trasformi i rapporti umani in una lotta per il riconoscimento. “Fermarci a riflettere, lasciarci scuotere da una Parola che mette in discussione le priorità che ci occupano il cuore: è un’esperienza di libertà. Gesù ci chiama alla libertà”, ha detto.La Chiesa come “palestra di umiltà” e casa accoglientePapa Leone XIV ha ricordato che la Chiesa deve essere “una palestra di umiltà”, ovvero “quella casa in cui si è sempre benvenuti, dove i posti non vanno conquistati, dove Gesù può ancora prendere la parola ed educarci alla sua umiltà, alla sua libertà”. Ha invitato a pregare Maria, Madre della Chiesa, come esempio di accoglienza e umiltà.L’importanza dell’incontro autentico e della cultura dell’ospitalitàRiflettendo sull’atteggiamento di Gesù nei confronti degli altri, il Papa ha sottolineato che “incontrarsi non è sempre facile”, ma è necessario per costruire una cultura dell’incontro basata su gesti di apertura e rispetto reciproco. Gesù si fa ospite “con rispetto e autenticità”, evitando formalità che impediscono un vero coinvolgimento.Giornata mondiale per la Cura del Creato: semi di pace e speranzaInfine, Papa Leone XIV ha ricordato la Giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato, che si celebra il 1° settembre, istituita da Papa Francesco con il patriarca ecumenico Bartolomeo I. Quest’anno il tema è “semi di pace e speranza”. La celebrazione si estenderà fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Il Papa ha invitato a lodare Dio e a impegnarsi per non rovinare il Creato, prendendosi cura della “nostra Casa Comune”.Questo articolo Papa Leone XIV: “Basta armi che uccidono i bambini” e appello per la pace nel mondo proviene da LaPresse