La Corte costituzionale della Thailandia ha rimosso la prima ministra Paetongtarn Shinawatra dal suo incarico a causa di una telefonata al presidente del Senato della Cambogia, Hun Sen. Secondo i giudici, infatti, il contenuto della chiamata viola le regole etiche del ruolo ricoperto da Paetongtarn, tanto che già il 1° luglio era stata sospesa. La conversazione aveva al centro una disputa territoriale tra i due Paesi e secondo i critici la premier thailandese ha mantenuto un tono eccessivamente deferente nei confronti di Hun Sei. La leader 39enne si sarebbe rivolta a lui chiamandolo “zio“, aggiungendo che se avesse avuto bisogno di qualcosa se ne sarebbe occupata lei. Una volta diffusa la registrazione, è scoppiata la polemica e in molti hanno accusato Paetongtarn di non avere a cuore l’interesse della Thailandia. La disputa territoriale è poi sfociata in un conflitto durato cinque giorni in cui sono morte decine di persone e centinaia di migliaia sono state sfollate.La Corte ha affermato che Paetongtarn ha anteposto i suoi interessi privati a quelli della nazione, danneggiandone la reputazione. “A causa di un rapporto personale apparentemente in linea con la Cambogia, era costantemente disposta a conformarsi o ad agire in conformità con i desideri della parte cambogiana”, hanno scritto i giudici in una nota. La famiglia dell’ormai ex prima ministra ha infatti un rapporto personale con Hun Sen, attraverso il padre, e secondo molti questa relazione, esposta pubblicamente, ha messo a rischio la risposta della Thailandia alla crisi territoriale. Paetongtarn ha detto di aver accettato la decisione dei giudici, ma si è giustificata dicendo che il tono di quella conversazione era in realtà una “tattica negoziale“. Il verdetto della corte mina il potere della famiglia Shinawatra che domina la politica thailandese da decenni, e mette a rischio la stabilità del Paese. La decisione ha effetto immediato e il vice primo ministro Phumtham Wechayachai sarà a capo del governo ad interim, fino a quando il Parlamento non ne eleggerà un nuovo. Non sono però stabilite delle tempistiche precise. Si tratta della quinta volta dal 2008 che un primo ministro thailandese viene rimosso dall’incarico a seguito di una decisione della Corte costituzionale.L'articolo La prima ministra thailandese rimossa dal suo incarico: “Ha messo i suoi interessi privati davanti a quelli del Paese” proviene da Il Fatto Quotidiano.