Da Antonio Picarazzi, presidente dell’Associazione Tivoli Città della Cultura, riceviamo e pubblichiamo: Antonio Picarazzi, presidente dell’Associazione Tivoli Città della Cultura “L’Associazione Tivoli Città della Cultura ha deciso di ritirarsi dal progetto “Tivoli Capitale Italiana della Cultura”, finalizzato alla partecipazione della Città di Tivoli e della sua Area Vasta (sette Comuni) allo specifico bando annuale del Ministero della Cultura.Tale decisione è frutto di una valutazione attenta e sofferta degli impedimenti frapposti, nel corso degli anni, dalle Amministrazioni tiburtine che si sono succedute.Il progetto, nato nel 2022 con l’obiettivo di coinvolgere tutti i portatori di interesse dell’area attraverso tavoli tematici e selezioni ad evidenza pubblica, era stato inizialmente calendarizzato per il 2026, poi rinviato al 2027 e, a seguito delle elezioni comunali del 2024, al 2029.Con l’Amministrazione Proietti si era giunti a un’intesa sostanziale, formalizzata con specifiche delibere di Giunta e di Consiglio Comunale.Per cinque anni l’Associazione ha lavorato su questo percorso, elaborando una bozza progettuale, una proposta di budget, le bozze delle convenzioni e i protocolli necessari.I Soci, tutti professionisti, hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione competenze e tempo, ribadendo formalmente questa disponibilità anche nel protocollo inviato al Sindaco Marco Innocenzi il 29 dicembre 2024.Lo stesso Sindaco aveva partecipato, su nostro invito, all’assemblea pubblica del 24 ottobre 2024, esprimendo adesione al progetto e assumendo un impegno sul suo finanziamento e sulla sua realizzazione in collaborazione con l’Associazione.Successivamente, tutta la documentazione e le proposte operative sono state trasmesse all’Amministrazione.L’ultima comunicazione risale al 15 maggio 2025, dopo precedenti invii nei mesi di gennaio e febbraio dello stesso anno.Il progetto era stato inserito nel Documento Unico di Programmazione approvato nel 2024 e sostenuto da un primo stanziamento di € 30.000 nel Bilancio di previsione triennale 2025–2027.Nel DUP approvato nel 2025, tale obiettivo strategico è stato cancellato dall’Amministrazione Innocenzi. Contestualmente, il relativo capitolo di bilancio è scomparso dal Bilancio di previsione triennale 2026–2028.Il tutto senza alcuna comunicazione ufficiale all’Associazione, che sarebbe stata doverosa almeno per elementare correttezza istituzionale.In data 26 dicembre 2025 abbiamo inviato una PEC al Sindaco Marco Innocenzi per segnalare l’assenza di riscontri.Non avendo ricevuto risposta, abbiamo nuovamente scritto il 16 gennaio 2026.Solo dopo ripetuti solleciti e l’incontro del 12 febbraio 2026 abbiamo preso atto dell’impossibilità di proseguire e comunicato formalmente la nostra decisione di interrompere la collaborazione.La decisione dell’Associazione nasce da ritardi, omissioni e scelte unilaterali dell’Amministrazione Comunale.Nell’ultima comunicazione ricevuta dalla stessa Amministrazione, sollecitata dopo un lungo e documentato silenzio, è stato esplicitato che le decisioni finali “spettano alla politica”, come testualmente riportato nella lettera inviataci dal Sindaco Marco Innocenzi in data 2 febbraio 2026: “…mi permetta di evidenziare, come stia sempre agli organi politici la gestione delle linee d’indirizzo sui percorsi da individuare e stabilire, essendo la nostra nomina conseguenza della volontà sovrana dei Cittadini”. Un’affermazione del tutto pleonastica, che introduce altresì un limite chiaro e verticistico a un progetto che, al contrario, era stato concepito come partecipato e costruito dal basso, con il coinvolgimento reale dei portatori di interesse.Alla luce di quanto accaduto, la scadenza del 2029 è ormai istituzionalmente impraticabile.Un ulteriore rinvio, peraltro in assenza di una condivisione sui contenuti e sulla direzione del progetto, rappresenterebbe soltanto una dilazione priva di prospettiva, aggravata dall’imminente scadenza del mandato amministrativo.Riteniamo doveroso informare la Città e i Comuni che avevano aderito formalmente al percorso di quanto accaduto e della nostra decisione.Per il futuro, l’Amministrazione farà le proprie scelte.Senza, però, l’apporto e il lavoro dell’Associazione Tivoli Città della Cultura”.L'articolo TIVOLI – Capitale Italiana della Cultura, crack tra il presidente e il sindaco proviene da Tiburno Tv.