Mar, 7 Apr 2026«Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio — e fino adesso non ce ne sono stati — credo che non si immagini a capo di qualcosa di così disorganizzato», ha aggiunto.DiRedazioneCondividi l'articoloAntonio Conte e Aurelio De Laurentiis (Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images)«Ci sono troppi galli nel calcio italiano». Parole di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e produttore cinematografico, a margine della premiere statunitense di “Ag4in”, il documentario sulla passata stagione del club partenopeo, culminata con gli azzurri di Antonio Conte che hanno sollevato al cielo il quarto scudetto. «Per via di molti impegni cinematografici e calcistici, abbiamo dovuto aspettare per mantenere la promessa di portare qui il film», ha aggiunto l’imprenditore, che come lo zio Dino De Laurentiis è di casa a Hollywood, accerchiato da una piccola folla di maglie celesti e tifosi di tutte le età che chiedono selfie e autografi. Secondo il presidente, il calcio italiano è rappresentato non dalla Nazionale ma dalla Serie A, anche se la Federazione Italiana Giuoco Calcio la considera «una Cenerentola. Bisogna rimodulare tutto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta dentro la Federazione», le sue parole ai microfoni di CalcioNapoli24.it. In caso contrario, non sarebbe da escludere che «questa si sfili e crei autonomamente la sua Lega». Il problema è anche decisionale: «Ci sono troppi galli a cantare nel calcio: bisogna mettersi d’accordo con la UEFA, con la FIFA, con la politica…, che è molto lontana dal calcio», ha detto il presidente, aggiungendo: «I politici ti chiedono i biglietti, fanno il tifo… ma poi di positività e cambiamento non apportano mai nulla». E Conte alla Nazionale? Dopo le parole del tecnico partenopeo, anche De Laurentiis ha detto la sua: «Se me lo chiedesse Antonio, lo lascerei andare senz’altro. Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio — e fino adesso non ce ne sono stati — credo che non si immagini a capo di qualcosa di così disorganizzato». Certo, le cose cambierebbero con una gestione Giovanni Malagò, dice chiaro De Laurentiis: «È la persona perfetta, come commissario prima e poi presidente di una nuova federazione». Durante la serata, De Laurentiis ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città, dalle mani della sindaca Karen Bass, alla presenza della Console Generale d’Italia Raffaella Valentini. Developed by 3x1010