La qualità del potere in Occidente è in caduta libera. Guerre e genocidi in corso, come pure la devastante crisi economica, sociale e ambientale che incombe su tutti noi sono a ben vedere epifenomeni di un più vasto e irrimediabile disastro che attiene anche e soprattutto all’etica e ai valori.Viene in auge una nuova disciplina scientifica che potremmo denominare “psicopatologia del potere”. Jeffrey Sachs ha buon gioco a evocare il “narcisismo maligno” di Trump e Netanyahu, che si sentono, emuli di Hitler da questo come altri punti di vista, autentiche divinità viventi, disposte a scatenare l’apocalisse nucleare pur di salvaguardare le proprie traballanti poltrone. Ma c’è anche una psicopatologia che ci riguarda più da vicino e che è costituita dalla libido serviendi nei confronti degli Stati Uniti che caratterizza i nostri governanti, oggi letteralmente atterriti dalla prospettiva della fine della Nato che li obbligherebbe a pensare in proprio anziché ammassare a Washington i propri gracili apparati cerebrali disabituati a pensare.Va poi denunciata l’attitudine alla menzogna seriale che contraddistingue i signori dell’Occidente. Non solo Trump e Netanyahu, ma anche Giorgia Meloni, come dimostrato dall’accurato fact-checking delle sue bugie compiuto dal Fatto.Ancora, le convergenze con la criminalità organizzata, che rappresenta, grazie alla finanza, parte crescente del blocco sociale dominante occidentale. Anche qui l’Italia è in pole position, come dimostrato dalle dubbie frequentazioni, recentemente rivelate, di tanta parte della nostra cerchia governativa di ominicchi e donnicchie pronti a tutto pur di fare soldi con le bistecche della camorra o in modi ancora peggiori. Ma c’è ancora molto da scavare. Un settore particolarmente promettente è quello del complesso militare-industriale che approfitta delle sconsiderate tendenze belliche.Il caso Epstein è probabilmente il più emblematico della corruzione fino al midollo della classe dominante dell’Occidente. Il prosseneta e finanziere, suicida in un carcere statunitense, era riuscito a divenire il punto nevralgico di un mercato incentrato sulla vendita di donne giovanissime, cui partecipava il ributtante Gotha della finanza e della politica internazionale, anzitutto anglosassone. Tra gli effetti di questo mercato illecito, e della serie interminabile di ricatti che ne è scaturita, possiamo collocare anche la recente criminale aggressione di Stati Uniti e Israele, correttamente denominati proprio “coalizione Epstein”, contro l’Iran, che però ha saputo resistere e vincere, nonostante i colpi di coda del genocida Netanyahu. Sempre riguardo alla sfera sessuale vanno citate, si parva licet, le deprimenti avventure extraconiugali di taluni ministri del governo Meloni, ovviamente legittime sempreché non implichino mercimonio di pubblici poteri.In questo mare, variamente connotato e articolato, di fango, sangue e merda, sta oggi affondando l’Occidente imperialista e noi con lui. Per non essere trascinati in fondo all’abisso è necessario un poderoso colpo di reni, cui abbiamo posto indispensabili premesse con la grande vittoria al referendum del 22 e 23 marzo per difendere dall’ennesimo attacco la Costituzione repubblicana e l’indipendenza sacra e inviolabile della magistratura, tutrice dello Stato di diritto contro i poteri politici, economici e criminali, tra loro avvinti in vari modi. Ora ci vuole un governo di rinascita nazionale che richiede non solo la sconfitta delle destre, ma anche quella dei centrini di vario genere e l’epurazione totale del Partito democratico dalle sue scorie tossiche atlantiste, sioniste e neoliberiste.Le questioni di ordine internazionale devono essere ovviamente in testa al programma di risanamento, per emancipare l’Italia dall’ asservimento senza speranza all’Occidente abbrutito e genocida e schierarla senza alcuna esitazione con le forze che propugnano un nuovo ordine internazionale basato sulla realizzazione di un futuro condiviso dell’umanità che significa pace, cooperazione e autodeterminazione dei popoli, con in testa la grande Cina popolare e socialista. L’Italia non deve più essere complice, attiva o passiva, di genocidi e guerre d’aggressione, ma deve divenire protagonista e promotrice di pace in omaggio agli artt. 10 e 11 della Costituzione che prevedono rispettivamente la conformità al diritto internazionale e il ripudio della guerra.In questo quadro si colloca anche l’indispensabile rilancio delle Nazioni Unite con la rifondazione democratica delle stesse, secondo il progetto enunciato con grande cognizione di causa da Pino Arlacchi, la cui candidatura a Segretario generale delle Nazioni Unite promuoviamo senza riserve come Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (Cred) e che presenteremo il prossimo 21 aprile alle ore 18 presso il circolo Arci Centofiori in via Goito 35b a Roma.L'articolo Come reagire alla disastrosa decadenza dell’Occidente? Con un poderoso colpo di reni proviene da Il Fatto Quotidiano.