Mentre si attende la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, prevista per il 21 aprile, sul reclamo depositato dai difensori della famiglia del bosco non si esclude anche un risarcimento danni i traumi subiti dal nucleo familiare sulla separazione, specialmente per l’esperienza vissuta nella casa famiglia di Vasto. A riportarlo è oggi Il Messaggero, parlando di un’ipotesi al vaglio dei coniugi Trevallion e Birmingham. Nel mentre continua il lavoro dei legali dei della coppia, con un’istanza depositata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, con la relazione consulenti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello. In attesa della sentenza, tra visite ai bambini e i lavori al casolareI bambini continuano a rimanere ospiti nella comunità di Vasto. A loro fa visita quotidiana papà Nathan, che porta spesso contenitori pieni di uova fresche prodotte dalle sue galline, condivise anche con gli altri ospiti della struttura. Mamma Catherine invece continua a rimanere nel casolare del bosco, in attesa di poter vedere i figli di persona, soffrendo il distacco. Continua anche l’iter burocratico per le autorizzazioni ai lavori di bioedilizia del casolare, in questo periodo la famiglia potrà usufruire dell’abitazione concessa gratuitamente dal Comune di Palmoli per due anni. E nel paradosso per ora il casolare, ritenuto inadatto dai servizi sociali, che si trova in contrada Mondola, è una delle abitazioni che può usufruire dell’acqua proveniente da fonte sorgiva. Quindici comuni della zona, tra cui Palmoli, hanno problemi di approvvigionamento idrico a causa della frana che ha causato la rottura dell’acquedotto principale del Sinello. L'articolo Ora i genitori della famiglia nel bosco valutano la richiesta di risarcimento danni. «Effetti traumatici della separazione sui bimbi» proviene da Open.