“La scienza è il fondamento delle decisioni sanitarie e il faro che guida la nostra azione anche nell’attuazione dell’approccio One Health, uno strumento operativo a garanzia della sostenibilità sanitaria, economica e sociale. Insieme possiamo costruire un futuro più sano, più equo e più giusto per tutti”. Lo ricorda in occasione della Giornata mondiale della Salute il ministro Orazio Schillaci, impegnato a Lione per il One Health Summit.“Il tema di quest’anno – Insieme per la salute. Al fianco della scienza – ricorda l’importanza della collaborazione e della fiducia nella scienza per affrontare le sfide sanitarie globali. Mai come oggi dobbiamo rafforzare la fiducia nei dati scientifici, nella ricerca e nelle istituzioni sanitarie”, chiarisce Schillaci. Perché sono passati 78 anni da quel 7 aprile 1948, quando è stata fondata l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E l’Agenzia di Ginevra ha un po’ perso smalto, di pari passo con l’arretramento della fiducia nella scienza a livello globale.I progressi della saluteEppure il tasso di mortalità materna globale è diminuito di oltre il 40% dal 2000 e i decessi tra i bambini sotto i cinque anni si sono ridotti di oltre il 50%. I progressi tecnologici, le conoscenze e le competenze scientifiche, nonché la collaborazione tra specialisti e Paesi, stanno trasformando problemi di salute un tempo letali – come l’ipertensione, le diagnosi di cancro o l’infezione da Hiv – in problemi gestibili. Ma le minacce alla salute continuano ad aumentare, alimentate dagli impatti dei cambiamenti climatici, dal degrado ambientale, dalle tensioni geopolitiche e dai cambiamenti demografici. “La scienza è uno degli strumenti più potenti a disposizione dell’umanità per proteggere e migliorare la salute”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Oggi, in media, le persone in ogni Paese vivono più a lungo e in salute rispetto ai loro antenati, grazie al potere della scienza. Vaccini, penicillina, teoria dei germi, risonanza magnetica e mappatura del genoma umano sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla scienza che hanno salvato vite umane e trasformato la salute di miliardi di persone”.La scienza alla base del progresso sanitarioLe innovazioni scientifiche sono più efficaci quando vengono adottate e utilizzate nel modo più ampio possibile. Pensiamo solo che prima dell’anestesia moderna, la chirurgia portava con sè un dolore inimmaginabile. Oggi farmaci più sicuri, tecnologie e specialisti qualificati consentono di eseguire interventi salvavita mentre i pazienti dormono. Non solo: negli ultimi 50 anni gli sforzi globali di vaccinazione hanno salvato oltre 154 milioni di bambini da malattie infettive. Sì, avete letto bene: i tanto vituperati vaccini hanno contribuito a una riduzione del 40% della mortalità infantile, con un solo prodotto – quello contro il morbillo – che ha salvato oltre 90 milioni di bambini. Dai misuratori elettronici di pressione sanguigna allo screening del tumore al seno, la tecnologia si è tradotta in approcci salvavita per milioni di persone. E l’Oms ha avuto un ruolo importante per l’evoluzione della salute a livello globale. Eppure negli ultimi anni l’infodemia è dilagata e sui social (ma non solo), pullulano informazioni mendaci, errate o incomplete. Anche la credibilità dell’Agenzia di Ginevra è stata messa in dubbio e a gennaio di quest’anno gli Stati Uniti hanno completato ufficialmente il ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, decisione annunciata nel gennaio 2025 dall’amministrazione Trump e accompagnata dalle critiche per la gestione della pandemia da Covid-19 (e dei finanziamenti).Con il mondo alle prese con crisi climatica, inquinamento e guerre, ma anche il dilagare di politiche no vax, oggi la salute appare sotto attacco e anche la scienza non se la passa benissimo. Dunque il tema della Giornata mondiale è davvero di strettissima attualità.Questo articolo Non c’è salute senza scienza, la Giornata mondiale e i 78 anni dell’Oms proviene da LaPresse