È un vento temibile, con raffiche fino a 90 chilometri orari, quello che sta sferzando la penisola in queste ultime ore. Alcuni voli diretti a Bari sono stati dirottati sugli aeroporti di Roma e Brindisi, mentre a Bisceglie una ragazzina è deceduta dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa di una forte raffica. Ma il vento incide anche sul nostro organismo, come spiega a LaSalute di LaPresse Giorgio Sesti, ordinario di Medicina interna alla Sapienza di Roma.L’impatto del vento sull’organismo“Il vento solleva polvere e particelle che possono irritare occhi e labbra, mentre favorisce la disidratazione della pelle, rendendola più secca. Può inoltre aggravare condizioni preesistenti, come le dermatiti, e peggiorare disturbi oculari come la congiuntivite”.Nelle persone con patologie respiratorie, come broncopatia cronica ostruttiva o asma bronchiale, invece, “polveri, pollini e inquinanti possono irritare le vie aeree, favorendo crisi d’asma e un peggioramento della tosse. Il disagio aumenta soprattutto quando l’aria è secca: è proprio la scarsa umidità a irritare le mucose bronchiali e ad accentuare i sintomi”, sottolinea l’esperto. Quando soffia con particolare intensità, “come nel caso della Bora a Trieste, può arrivare persino a compromettere l’equilibrio, soprattutto nelle persone più fragili. Non a caso, in alcune zone della città sono presenti corrimano e punti di appoggio, utilizzati proprio nei giorni di raffiche più forti”, ricorda il professor Sesti. Il caso dei meteoropatici E poi ci sono i meteoropatici, le persone particolarmente sensibili ai cambiamenti del tempo atmosferico. “Vento e pioggia possono accentuare nervosismo, agitazione e ansia”, aggiunge l’esperto. “Se in casa o in ufficio ci sono degli spifferi, il vento può favorire la distrazione e provocare una sensazione di affaticamento o astenia”. Ma anche il sonno può risentirne: “I rumori causati dal maltempo, soprattutto durante la notte possono causare risvegli frequenti nelle persone più sensibili, peggiorando la qualità del riposo. La conseguenza – conclude – è che l’umore ne risente e la soglia di tolleranza al fastidio si abbassa, rendendo la persona facilmente irritabile”. Questo articolo Vento forte, l’impatto sulla salute e sull’umore proviene da LaPresse