“Mio marito ha smesso di parlare davanti a me e a mia figlia. È stato un film drammatico, ho chiamato l’ambulanza tre-quattro volte”: Ambra Orfei in lacrime a Domenica In

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Ambra Orfei, figlia d’arte, icona della televisione degli anni ’80 e ’90 e oggi organizzatrice di eventi, ha scelto gli studi di Domenica In per raccontare il dramma che ha sconvolto la sua vita: la morte improvvisa del marito Gabriele Piemonti. L’imprenditore, figura storica della vita notturna della Riviera Romagnola (legato a templi del clubbing come il Cocoricò e fondatore del Bikini Island di Cattolica), è scomparso nel dicembre del 2022. Una tragedia che si è consumata nel momento più intimo e sacro dell’anno, davanti agli occhi della loro bambina.Ambra Orfei e Gabriele Piemonti erano legati da vent’anni. Condividevano non solo la vita privata, ma anche quella professionale: insieme organizzavano infatti il Villaggio delle Meraviglie, evento natalizio di Milano. Una macchina organizzativa imponente che comportava un livello di stress altissimo. Ma il 25 dicembre 2022, per una volta, la coppia aveva deciso di staccare: “Avevamo questa giornata dedicata a noi”, ha raccontato Ambra a Mara Venier, faticando a trattenere la commozione. “Dovevamo stare a casa a pranzare e aprire i regali. All’improvviso mi dice che gli gira la testa. Ho chiamato l’ambulanza tre, quattro volte. Ho litigato perché non arrivava”.I minuti successivi sono stati un incubo a occhi aperti: “Ha smesso di parlare prima che arrivassero i soccorsi. Io ero là, davanti a lui, al telefono mi dicevano cosa dovevo fare. Ho fatto di tutto per salvarlo. Non doveva accadere quel giorno, non doveva accadere a casa, non doveva accadere davanti a mia figlia“. Ginevra, la loro unica figlia, aveva all’epoca sette anni: “Mia figlia era là. È stato un film drammatico”. La corsa in ospedale si è rivelata inutile. La diagnosi è stata impietosa e ha portato alla decisione più straziante: “Il 26 mattina alle 11 mi hanno chiamato per dirmi che era cerebralmente morto e avrebbero dovuto staccare le macchine. Mio marito è morto due volte”.Parlando delle cause che possono aver portato al malore fatale, Ambra Orfei non ha esitazioni e punta il dito contro uno stile di vita totalmente assorbito dagli impegni professionali: “Era un lavoratore incredibile, non si riposava mai”, ha spiegato l’ex cavallerizza. “Era una persona tutta d’un pezzo, non fumava, non beveva, non aveva vizi. L’unico vizio che aveva era il lavoro, forse anche troppo. Si è consumato, secondo me, per il lavoro”. Una constatazione amara, aggravata dal rimpianto per un futuro negato: “Uno fa i piani nella propria vita, vorresti arrivare a un punto, raccogliere i frutti di tutti i tuoi sacrifici per poi condividerli con chi li hai fatti…”.Oggi, Ambra vive alla giornata: “Sono più fatalista, ho cambiato le priorità della vita: il lavoro è prioritario, ma non come prima“. A darle la forza di andare avanti è la figlia Ginevra, oggi undicenne, nata quando i medici davano all’attrice solo il 4% di possibilità di rimanere incinta. “Lui ha lasciato un pezzo di sé qua. Ginevra parla come lui, reagisce come lui. Ha la sua testa”, ha confidato con orgoglio. Un amore, quello tra Ambra e Gabriele, nato proprio sul lavoro in modo tutt’altro che idilliaco. Lui la contattò per organizzare una serata a tema “animali” in discoteca, chiedendo artisti circensi da truccare e una grande gabbia. Lei accettò la collaborazione, ma l’inizio fu in salita: “All’inizio lo detestavo. Mi diede una brutta risposta sul lavoro, poi mi diede persino buca a un appuntamento”, ha ricordato. Un inizio burrascoso che si è poi trasformato nel grande amore: “Il vuoto è incolmabile, non avrò più quella qualità di vita”, ha concluso. “Piano piano imparo a convivere, mettendo un piede davanti all’altro”.L'articolo “Mio marito ha smesso di parlare davanti a me e a mia figlia. È stato un film drammatico, ho chiamato l’ambulanza tre-quattro volte”: Ambra Orfei in lacrime a Domenica In proviene da Il Fatto Quotidiano.