Lun, 13 Apr 2026I due si incontreranno oggi a Trigoria alla ripresa degli allenamenti. Non è esclusa la presenza, da remoto, di Dan Friedkin per un confronto profondo e completo.DiRedazioneCondividi l'articoloGian Piero Gasperini (Photo by Dan Istitene/Getty Images)Oggi pomeriggio a Trigoria ci sarà un faccia a faccia fra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini dopo le reciproche parole prima e dopo la partita di venerdì sera contro il Pisa, che ha riacceso le speranze dei giallorossi per un posto nella prossima Champions League.Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, questo faccia a faccia potrebbe essere decisivo per affrontare le varie questioni sul tavolo, da quelle di campo, ma soprattutto dal punto di vista ambientale che punta a compattarsi, ma che deve necessariamente vedere un chiarimento tra le parti dopo il botta e risposta avvenuto venerdì sera. È giusto precisare come però Gasperini, dopo diverse uscite a gamba tesa che nessuno si aspettava in vari punti di questa stagione, abbia mantenuto il clima abbastanza disteso dopo le parole del senior advisor Ranieri.Ma dopo venerdì è evidente come Ranieri e Gasperini viaggiano orma da tempo su due strade diverse. Un concetto che potrebbe essere dato anche dalle posizioni diverse e dai compiti che svolgono i due, ma che sicuramente a lungo andare ha creato più che una crepa fra chi, tra l’altro, ha spinto molto per avere l’ex Atalanta sulla panchina della Roma nella scorsa estate. Ma a mesi da questa decisione, nonostante i rapporti siano civili e ci sia anche stima reciproca, la scintilla non è mai scattata e si è andati avanti più per inerzia che per una vera e propria unità di intenti.Per esempio a Ranieri non è mai piaciuta la tendenza di Gasperini di lamentarsi sempre di tutto: dal mercato allo staff medico, dall’operatività della dirigenza ai fisioterapisti, spesso anche con modi considerati poco consoni. Un modo di fare che non riflette minimamente i comportamenti tenuti dallo stesso Ranieri quando ricopriva il ruolo di allenatori, a Roma e anche ad altre latitudini. Da parte, invece, del tecnico giallorosso, ci si sarebbe aspettato più vicinanza ed una maggiore protezione da parte della dirigenza e della proprietà, anche in funzione delle parole che il senior advisor gli dedicò il giorno della sua presentazione. «Sarò un amico in disparte che proverà ad aiutarlo». Ecco, secondo Gasperini quell’aiuto alla fine non è mai arrivato davvero.Uno temi che sarà affrontato oggi a Trigoria sarà sicuramente quello degli infortunati. Come detto, Gasperini ha perso fiducia nello staff sanitario, che vede a capo un fedelissimo di Ranieri come il dottor Bernardino Petrucci, è uomo assai vicino a Ranieri. Stessa cosa per quello medico e fisioterapico, che vengono ritenuti responsabili di rientri affrettati di alcuni calciatori andando a peggiorare la situazione, costringendo Gasperini a fare a meno di alcune pedine molto importanti, l’ultimo caso è quello di Konè.Ma il focus in generale coinvolgerà anche Mancini e Wesley, che, insieme al centrocampista, Gasperini spera di recuperare in vista della sfida cruciale all’Atalanta, in programma sabato 18 aprile. Ma, per motivi diversi, su tutti e tre c’è ancora qualche dubbio ed allora oggi si parlerà di questo, dell’eventuale rischio o meno di renderli arruolabili per sabato, una sfida che a tutti gli effetti è uno scontro diretto per l’Europa. «Io penso che Mancini possa recuperare già la prossima settimana – aveva detto l’allenatore della Roma alla vigilia della sfida con il Pisa – Mi auguro anche Wesley, mi sembra stiano bene. Quindi sicuramente le lesioni e gli infortuni che hanno accusato sono meno gravi del previsto».Affrontato questo si parlerà anche di altro. Il tutto però aspettando Dan Friedkin, che potrebbe già essere presente, da remoto, alla riunione di oggi. Ovviamente, visto il ruolo, le parole di Ranieri di venerdì sono chiara espressione della proprietà, quindi un faccia a faccia diretto, anche se a distanza, fra il patron e Gasperini è comunque atteso a breve, se non arriverà già oggi. Sicuramente a Trigoria, e anche in Texas, si sente la necessità di un chiarimento netto e profondo in vista delle ultime partite di campionato, con l’obiettivo comune di vedere la Roma chiudere la stagione nelle prime quattro di Serie A. Con un pass Champions in più, per poi andare a organizzare una nuova annata, da vedere se con Gasperini in panchina o meno. Ma ora serve unità.Developed by 3x1010