Matteo Renzi sembra in vantaggio nella partita per guadagnarsi l’amicizia del quotidiano storico della sinistra italiana, la Repubblica, recentemente passato dal gruppo guidato da John Elkann a quello dell’armatore ed editore greco Theodore Kyriakou. Secondo quanto scrive Alessandro Sallusti, il tema sarebbe al centro delle conversazioni romane, soprattutto dopo la notizia di un incontro riservato tra Renzi e Kyriakou, avvenuto nei giorni scorsi nella Capitale. Un vertice che avrebbe dovuto restare lontano dai riflettori, ma che ha sollevato nuovi interrogativi sul futuro editoriale del giornale.Sul faccia a faccia tra i due emergono nuovi dettagli.Da un lato, i dubbi del nuovo proprietario rispetto alla proposta di Renzi di nominare Salvatore Nastasi – figura a lui vicina e presente all’incontro – alla presidenza del nuovo consiglio di amministrazione. Dall’altro, la partecipazione al vertice di Ernesto Carbone, storico collaboratore dell’ex premier ed ex deputato del Partito Democratico, oggi componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Ma non solo. Secondo quanto riportato da Sallusti, Renzi avrebbe anche favorito incontri tra Kyriakou e alcuni influenti editori romani di area centrodestra.Il principe saudita e il nodo direttoreSe si guarda ai rapporti internazionali, il quadro – scrive ancora il giornalista – si complicherebbe ulteriormente. Kyriakou sarebbe entrato in contatto con Renzi durante un recente viaggio negli Stati Uniti, forse con la mediazione del principe saudita Mohammed bin Salman, già protagonista di un investimento significativo – circa 225 milioni di euro – per acquisire una quota del 30% di Antenna Group, la società dell’editore greco oggi proprietaria del quotidiano. Infine, resta aperta anche la questione della direzione del giornale. In occasione del cambio di proprietà, Renzi aveva fatto diffondere un comunicato – scelta insolita – per esprimere apprezzamento verso la conferma di Mario Orfeo, elogiandone continuità ed equilibrio. Tuttavia, negli stessi ambienti si vocifera di un suo interesse per Emiliano Fittipaldi, attuale direttore del Domani. Un elemento che rende quel sostegno pubblico a Orfeo potenzialmente ambiguo, richiamando alla memoria il celebre «stai sereno» pronunciato da Renzi ai tempi dell’avvicendamento con Enrico Letta.L'articolo Renzi e «le mani» su la Repubblica, l’incontro tra l’ex premier e il nuovo editore greco proviene da Open.