Blake Lively ha condiviso una dichiarazione molto personale attraverso il suo profilo Instagram, a seguito della recente decisione di un giudice che ha respinto dieci delle tredici accuse che l’attrice ha mosso contro Justin Baldoni, suo co-protagonista (nonché regista) nel film It Ends With Us. Tra le accuse respinte dal tribunale c’era anche quella di molestie sessuali, una delle più gravi e dolorose per Lively. Nonostante questa battuta d’arresto legale, l’attrice ha deciso di non arrendersi e ha promesso di continuare a lottare per ottenere giustizia. La causa legale è destinata a proseguire, con un processo che inizierà il 18 maggio prossimo. Blake Lively e il cambio di prospettiva: “Sono grata al tribunale”Nel suo post su Instagram, Blake Lively ha espresso una profonda gratitudine per il fatto che la sua causa potrà comunque arrivare in tribunale, davanti a una giuria. “Sono grata alla sentenza del tribunale che permette che il mio caso venga presentato a una giuria il mese prossimo“, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di poter finalmente raccontare la sua versione dei fatti. La decisione del giudice ha reso possibile il processo, e per Lively questo rappresenta una vittoria parziale, che le consentirà di avere l’opportunità di esprimere pubblicamente la sua verità. Nella sua dichiarazione, l’attrice ha anche parlato di come il suo desiderio di raccontare la sua storia non riguarda solo se stessa, ma anche le molte persone che, per varie ragioni, non hanno mai avuto la possibilità di farsi sentire. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Blake Lively (@blakelively)Amanda Lear svela il suo passato tra gelosie, Bowie e Mitterrand: “Con Salvador Dalí niente sesso, era impotente”Il peso della causa legale e il desiderio di protezione: continue ritorsioni contro LivelyBlake Lively ha spiegato che intentare questa causa non è stata una decisione facile, ma che l’ha presa per combattere contro le ritorsioni che ha subito per aver chiesto, sia privatamente che professionalmente, un ambiente di lavoro sicuro per sé e per gli altri. “L’ultima cosa che desideravo nella mia vita era una causa legale, ma ho intentato questa causa a causa delle continue ritorsioni che ho subito“, ha affermato. L’attrice ha aggiunto che questa battaglia non è solo per se stessa, ma per tutte le persone che, come lei, si trovano a vivere situazioni simili. Il suo obiettivo è quello di lottare per un cambiamento sistemico, affinché le vittime di abusi e molestie possano trovare il coraggio di parlare senza paura di ritorsioni.Kylie Jenner sfoggia un bikini bianco con catena per il corpo: sensualità senza limitiIl circo mediatico e la distorsione del caso: l’accusa di LivelyL’attrice ha anche affrontato il modo in cui i media stanno trattando il suo caso, sottolineando che la continua presentazione della sua causa come un “dramma da celebrità” è non solo irresponsabile, ma anche studiata appositamente per distrarre dal vero cuore della questione. “Non lasciatevi distrarre dalla telenovela digitale“, ha esortato Lively, criticando la superficialità con cui la stampa spesso trattiene fatti seri e importanti per trasformarli in spettacolo. Secondo l’attrice, questa narrazione è progettata per impedire alle persone di riconoscersi nella sua esperienza e di comprendere che questa non è solo una storia di una celebrità, ma di una donna che sta cercando giustizia per abusi che ha subito.Foto: screenshot YouTubeGiovanni Allevi e la malattia: il racconto che commuove tuttiIl caso Baldoni e l’importanza del processoPer rinfrescare la memoria dei lettori, la causa di Blake Lively contro Justin Baldoni è iniziata nel dicembre 2024, quando l’attrice ha accusato Baldoni di comportamenti inappropriati durante le riprese di It Ends With Us. Il 2 aprile 2026, il giudice Lewis J. Liman ha respinto gran parte delle sue accuse, lasciando però in piedi quelle relative alla violazione del contratto e alla ritorsione contro la società di Baldoni, Wayfarer Studios. Questo non ha fermato Lively, che ha comunque deciso di proseguire con la causa, certa che il processo davanti a una giuria le darà la possibilità di raccontare finalmente la sua versione dei fatti, senza filtri o mediazioni.Foto: IPACarolyn Bessette contro Gwyneth Paltrow: rivalità anni ’90Il coraggio di Blake Lively nella lotta per la giustiziaConcludendo la sua dichiarazione, Blake Lively ha ribadito la sua determinazione a non fermarsi mai. “Non smetterò mai di fare la mia parte nella lotta per smascherare i sistemi e le persone che cercano di danneggiare, umiliare, mettere a tacere e vendicarsi delle vittime”, ha scritto. L’attrice ha anche parlato della forza che il sostegno dei suoi fan le dà ogni giorno per andare avanti. “So che è un privilegio poter prendere posizione. Non lo sprecherò“, ha concluso, sottolineando che il suo impegno per la giustizia continuerà senza mai fermarsi, fino a quando non vedrà riconosciuto il diritto di tutte le vittime a parlare e a farsi ascoltare.“Sana e pulita”: Lorella Cuccarini svela la sua routine su Instagram per essere in formissima a 60 anni| Da Rumors.it