Gio, 9 Apr 2026Da questa edizione la FIFA ha introdotto una pausa di tre minuti per tempo di gioco, di cui due minuti saranno dedicati alla pubblicità, fornendo ai broadcaster la possibilità di monetizzare uno spazio aggiuntivo.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Getty Images/Getty Images)In questa edizione dei Mondiali, a cui purtroppo per la terza volta consecutiva non parteciperà l’Italia, i telespettatori vedranno una novità assoluta: la pubblicità sarà messa in onda durante le pause a metà di ogni tempo introdotte dalla FIFA in occasione della rassegna iridata. Una pausa decisa per tutelare la salute dei calciatori, anche per via delle alte temperature previste fra giugno e luglio nel sud degli USA e in Messico, ma che per i broadcaster diventa una ulteriore possibilità di generare ricavi.Fra queste c’è anche la Rai, che in Italia trasmetterà 35 partite in chiaro e che da questa novità potrà rientrare dei mancati introiti dovuti alla mancata qualificazione dell’Italia, le cui sfide sarebbero state mandate in onda proprio dalla televisione di Stato in caso di qualificazione.A confermarlo, l’amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi: «La mancata qualificazione dell’Italia a questi Mondiali pesa dal punto di vista emotivo, ma non va sopravvalutata. L’esperienza del Qatar 2022 dimostra che i grandi eventi funzionano comunque: abbiamo avuto oltre 22 partite sopra i 5 milioni di ascolto e una finale da oltre 13 milioni. Mancherà l’Italia, non i numeri».Per quanto riguarda il piano economico: «Stimiamo un impatto tra il -15% e il -20% sul fatturato rispetto a uno scenario con l’Italia. Ma quest’anno c’è una novità rilevante. Debutta, infatti, un nuovo break pubblicitario: l’InGame, break di tabellare, ma con caratteristiche esclusive che lo rendono un’opportunità molto pregiata per i nostri clienti. A metà del primo e del secondo tempo ci sarà una pausa di tre minuti: un minuto editoriale e due pubblicitari. In totale quattro minuti di pubblicità aggiuntivi nei momenti di massimo ascolto».Una novità che porterà a compensare, almeno in parte, i mancati introiti dovuti alla assenza dell’Italia: «L’impatto sugli investimenti è inferiore rispetto a quello sulle audience proprio grazie a questi nuovi formati e alla collocazione: circa l’80% delle partite sarà in prime time e tutte saranno su Rai 1».Developed by 3x1010