“Vi chiedo scusa per la mia leggerezza e per la mia ignoranza”: le scuse di Gerry Scotti per la battuta sugli insegnanti di sostegno

Wait 5 sec.

Nella puntata de La Ruota della Fortuna andata in onda martedì 7 aprile, Gerry Scotti ha dedicato un momento della trasmissione per scusarsi pubblicamente a seguito di un’infelice uscita sugli insegnanti di sostegno, pronunciata nei giorni precedenti all’interno del medesimo quiz preserale. La vicenda, che aveva sollevato un’immediata ondata di indignazione sul web e tra gli addetti ai lavori, si è chiusa con le scuse dirette del presentatore, arrivate prima tramite i suoi canali social e successivamente ribadite davanti alle telecamere. Ma andiamo con ordine.La polemica ha avuto origine durante la fase di presentazione di una concorrente del programma. La donna, dialogando con il conduttore, aveva illustrato il proprio percorso professionale, spiegando di essere una docente abilitata in italiano, storia e geografia, ma di ricoprire per l’anno scolastico in corso il ruolo di insegnante di sostegno. Di fronte a questa precisazione, Gerry Scotti aveva replicato dicendo: “Lo so che chi vuole fare il vostro lavoro deve accettare quello che passa il convento. Noi non perdiamo l’occasione per dirlo. Aiutiamo questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti“. L’espressione “quello che passa il convento” è stata immediatamente recepita dal pubblico come una svalutazione oggettiva della professione.Le parole del conduttore non sono passate inosservate, innescando la reazione delle famiglie degli studenti con disabilità e delle associazioni di categoria. Tra gli interventi più incisivi vi è stato quello dell’APS Asperger. Tramite la presidentessa Marie Helene Benedetti, l’associazione ha sottolineato come la battuta di Scotti, pur pronunciata con leggerezza, abbia avuto il demerito di palesare in televisione un grave problema strutturale e culturale del sistema scolastico italiano: la percezione del sostegno come una soluzione temporanea e di “accontentamento” per il personale docente, a discapito della continuità didattica e delle necessità dei ragazzi. Preso atto dell’errore, Scotti ha prima pubblicato un messaggio sui social network specificando di non aver mai avuto intenzione di mancare di rispetto agli studenti, alle famiglie o ai professionisti del settore. Poi, durante la puntata del 7 aprile, trovandosi di fronte a un’altra insegnante in veste di concorrente, ha deciso di affrontare la questione in prima persona.“Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato“, ha esordito il conduttore in modo fermo e fattuale. “Probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi. Vi chiedo scusa per la mia leggerezza e per la mia ignoranza“. Il presentatore ha poi concluso il suo intervento riconoscendo il valore della categoria e la delicatezza del tema trattato: “Ignoravo, usando quella parola, di creare un problema così grosso. I vostri figli meritano un’attenzione più grande, anche nella scelta degli insegnanti che si occupano di loro”.L'articolo “Vi chiedo scusa per la mia leggerezza e per la mia ignoranza”: le scuse di Gerry Scotti per la battuta sugli insegnanti di sostegno proviene da Il Fatto Quotidiano.