E chi l’ha detto che la tv debba essere roba solo nostra? Chi ha stabilito che il piccolo schermo debba parlare un linguaggio esclusivamente umano? Probabilmente nessuno, ma lo davamo per assodato. Ed è così che a qualcuno è venuto in mente di creare una tv per i nostri animali domestici. Una sorta “Pet Television” che, sì, dev’essere nata più o meno da queste premesse.L’idea di un palinsesto a misura d’animale risale più o meno ai primi anni dello scorso decennio. È nel 2012 che negli Stati Uniti nasce infatti DogTv, il primo canale a pagamento completamente dedicato all’intrattenimento dei nostri cani. L’obiettivo? Tenere compagnia all’animale quando resta solo in casa, offrendogli stimoli per distrarlo e contenuti pensati per calmarlo.Negli anni – anche grazie al sostegno di Discovery, che ne ha acquisito alcune quote – DogTv è sbarcata in diversi paesi come piattaforma digitale. Oggi anche in Italia è possibile accedere ai particolari contenuti sottoscrivendo un abbonamento, il cui prezzo non si discosta molto da quelli delle più classiche piattaforme di streaming.Se l’America ha tracciato la rotta e il web ne ha esportato il modello, l’Oriente non sta certo con le mani in mano. In Cina, il colosso tecnologico Tencent ha recentemente lanciato PetTv, un canale streaming, ma anche – come si definisce – una “piattaforma di felicità 24 ore su 24” pensata per cani e per gatti. Sfruttando anche i contenuti di DogTv, il canale cinese propone un mix di scene urbane e immersioni totali nella natura, progettate per riempire i momenti di solitudine degli animali domestici. E poiché gli stimoli vengono percepiti da loro in maniera differente dalla nostra, ecco che colori, movimenti e suoni vengono riadattati alle loro esigenze. Secondo le ricerche di mercato di Tencent, il 66% dei proprietari di cani ammette di lasciare la tv accesa quando esce di casa. In passato lo si faceva “a caso”, sperando che il brusio di un talk show potesse far sentire il proprio cane meno solo. Oggi, la Pet Television trasforma quel gesto casuale in una scelta consapevole. Accendere la tv per il proprio ‘figlio peloso’ è un atto di cura che serve a rassicurare noi: ci fa sentire dei buoni padroni. Ci convince che, nonostante il lavoro e gli impegni, stiamo continuando ad assolvere ai nostri doveri. Questo fenomeno si inserisce perfettamente nel più ampio e diffuso trend dell’umanizzazione dell’animale domestico, che non è più solo un compagno, ma un membro della famiglia a tutti gli effetti, con esigenze e consumi speculari ai nostri. Ci troviamo così di fronte a una tv differente, che nasce per rispondere a un presunto bisogno animale ma che, in fondo, non è che l’ennesimo specchio di un bisogno profondamente umano.The post Dog e Pet TV, se gli animali ci rubano il telecomando appeared first on Davide Maggio.