Appesi alla follia criminale di capi di Stato: siamo a uno stadio nuovo dell’umanità

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Il destino dell’umanità è appeso alla follia criminale di capi di Stato e di governo che trattano il pianeta come se fosse l’uscio della loro casa o un video game con cui giocare. L’obiettivo di questi esseri malvagi al potere è quello di rendere accettabile e umanamente possibile ciò che la mente umana, la ragione e il cuore, avevano ormai reputato inaccettabile, soprattutto dopo gli orrori vissuti nel secolo breve. Il superamento di ogni limite umano è il loro obiettivo. Al centro vi sono solo interessi economici, speculazioni finanziarie, dominio geopolitico, potere politico assoluto, egocentrismo personale, ricatti, sostituzione della legge del più forte al diritto. Un nuovo Medioevo ai tempi dell’intelligenza artificiale. L’ammissione finanche di essere criminali di guerra e perché no terroristi di stato pur di raggiungere l’obiettivo di annientare il nemico di turno. Gli esseri umani diversi da loro da colpire ed indicati come bestie, la produzione di disastri ambientali senza precedenti, il tutto condito con un suprematismo religioso e di razza vomitevole. Siamo all’attacco finale sferrato dal male contro il bene, al dominio assoluto e spregevole degli interessi di pochi sulla vita di milioni di persone. Il tutto in spregio violento ai valori veri dell’umanità, alle costituzioni, al diritto, ai testi sacri. Un confine che diventa sempre più labile tra patologie psichiatriche e crimine, materia non solo da codice penale, ma da psichiatria forense, medicina legale, criminologia.Siamo ad uno stadio nuovo dell’umanità. Sembra che quelli che hanno vissuto finora sui valori concreti dell’onestà, dell’amore, del rispetto, della legalità, della giustizia, dell’altruismo, del bene comune, siano solo dei miserabili utopisti, idealisti, visionari, se non addirittura alieni, extraterrestri. Ed invece no.Se i detentori del male, della violenza, dell’odio, della guerra, alzano così tanto il livello dello scontro per inoculare anche uno stato di paura permanente, dobbiamo alzare anche noi al massimo l’asticella della nostra azione. Lottare ancora di più per rimanere umani, praticare sempre di la volontà del noi contro l’ego dominante, seminare amore al posto dell’odio, mietere dialogo e prolungare le mani tese, invece che produrre rancore ed armi, proporre dialogo e valorizzazione delle differenze.Bisogna costruire nuovi modelli culturali, sociali, economici e politici, ma per fare tutto questo è necessario anche un grande lavoro psicologico, esistenziale, antropologico, partendo dai più piccoli. Uscire fuori da un imbarbarimento individuale e collettivo e ritrovare anche la volontà, la forza e la determinazione di sconfiggere il dominio del male sul bene. È una sfida inedita, potente, difficile, da praticare ad ogni livello. In famiglia, nelle scuole e nelle università, nei luoghi di lavoro, nelle relazioni sociali, nella politica e nelle istituzioni. Per i visionari, i romantici, gli idealisti, che alla fine sono anche tanto realisti e concreti, sembra che si vive una sconfitta dura.Appare quasi che una vita realizzata sulla strada della coerenza dei valori puri sia il racconto amaro di una morte sociale, culturale e politica quasi annunciata. Forte è il rischio che possa prevalere rassegnazione, impotenza, senso soffocante di duratura sconfitta. Si sa, però, che il percorso sulla strada della giustizia è assai tortuoso, impervio, faticoso, pieno di ostacoli. Ma questi ultimi vanno rimossi e più sono alti più bisogna imparare a saltarli. È venuto il momento di mettere in campo, ad ogni livello, la lotta per una rivoluzione culturale, politica, ma anche economica. Bisogna sconfiggere la corazza arrugginita del potere e del dio denaro. Quando l’umanità è al bivio, sono i popoli che possono scrivere la storia. Adesso non è il momento di cadere nella rassegnazione, è necessario non ammalarsi di indifferentismo, non essere men che mai complici o conniventi, ma invece diviene imperativo categorico impegnarci, donne e uomini di buona volontà, per costruire un mondo migliore sconfiggendo i mostri della ragione e gli avvelenatori dei nostri cuori.Una grande e appassionata sfida, reputiamoci anche fortunati di poterla vivere, senza però adagiarci su modelli sbagliati che hanno solamente illuso ma non hanno portato felicità e giustizia.L'articolo Appesi alla follia criminale di capi di Stato: siamo a uno stadio nuovo dell’umanità proviene da Il Fatto Quotidiano.