Ora Giorgia Meloni è furiosa con Israele e Netanyahu: «Stavolta ha davvero esagerato»

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Giorgia Meloni è furiosa. Ce l’ha con Israele e con Benjamin Netanyahu. Per l’attacco ai soldati italiani di Unifil. E per un retroscena arrivato da fonti militari. Condiviso anche da Antonio Tajani e Guido Crosetto. Secondo il quale sono stati esplosi colpi diretti verso i mezzi italiani fermi al posto di blocco dell’esercito di Israele. Dopo il fuoco di avvertimento e senza nessun movimento sospetto a giustificarli. I blindati erano immobili. Un atto ostile, come viene definito, che arriva dopo che proprio l’IdF aveva dato il via libera allo spostamento della colonna. E per il quale adesso la premier attende spiegazioni. Mentre la colonna di mezzi militari, partita dalla base di Shama e diretta a Beirut, è dovuta rientrare.Israele, il Libano, l’UnifilLa ricostruzione sugli spari ai mezzi militari italiani è di Repubblica. Che cita fonti militari e dice che ne sono a conoscenza sia il ministro degli Esteri che quello della Difesa. Il mezzo blindato Lince è stato centrato da colpi di avvertimento esplosi dall’Idf per bloccarne la marcia. La colonna di mezzi è stata bersagliata a circa due chilometri dal punto di partenza. I proiettili hanno raggiunto pneumatici e il paraurti del veicolo, costringendo i caschi blu a fare dietrofront e rientrare alla base. Fortunatamente non ci sono stati feriti. In quello che viene definito un atto ostile e un attacco deliberato e ingiustificato. Per questo Meloni ha chiesto a Tajani la convocazione dell’ambasciatore israeliano. Incontrato poi successivamente dalla direttrice generale per gli affari politici e di sicurezza Cecilia Piccioni.Il precedenteE c’è anche un altro episodio che risale alla scorsa settimana. Protagonisti ancora n mezzo italiano e l’Idf. Prima un divieto, poi un secondo. Il terzo tentativo viene autorizzato. Ma poi un altro posto di blocco ferma il mezzo italiano. E Meloni, secondo Repubblica, avrebbe reagito così: «Adesso ha veramente esagerato». La premier oggi per la prima volta si presenterà alla Camera (alle 9) e al Senato (alle 13) dopo una sconfitta, quella del referendum. Nel quale erano presenti critiche a Donald Trump e allo stesso Netanyahu, poi ammorbidite dopo la tregua nella Guerra del Golfo. Palazzo Chigi ha provato a smarcarsi da Israele fin dall’ultima fase dell’offensiva a Gaza. Ha vibratamente protestato quando le decisioni dell’Idf coinvolgevano la Terrasanta e Pizzaballa. Adesso tornerà a criticare il premier israeliano.Il Libano e HezbollahPerché non è stato in grado di favorire gli sforzi del governo libanese di affrancarsi da Hezbollah. E ne avrà anche per Trump. «È importante lavorare all’unità transatlantica, ma anche evitare azioni unilaterali fuori dalla cornice del diritto internazionale», sarà una delle frasi (molto misurate) che pronuncerà in parlamento. Chissà se basteranno a cancellare dalla memoria dell’opinione pubblica tutte quelle foto nello Studio Ovale.L'articolo Ora Giorgia Meloni è furiosa con Israele e Netanyahu: «Stavolta ha davvero esagerato» proviene da Open.