La Corte di Cassazione ha annullato l'arresto di Mohammad Hannoun, noto attivista palestinese accusato di aver finanziato HamasMohammad Hannoun durante un corteo pro Palestina a Milano, 18 ottobre 2025 (ANSA/Paolo Salmoirago)La Corte di Cassazione ha annullato l’arresto di Mohammad Hannoun, il fondatore dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp), che lo scorso dicembre era stato arrestato assieme ad altre sei persone con l’accusa di aver finanziato Hamas. La Corte ha rinviato alla sezione del tribunale del Riesame di Genova la decisione sull’ordinanza di custodia cautelare sia per Hannoun, sia per le altre tre persone che erano rimaste in carcere. Il tribunale del Riesame è l’organo che si occupa di validare o annullare le misure cautelari, e Genova la città in cui Hannoun viveva dal 1983: in attesa della decisione resterà in carcere a Terni.Hannoun ha 63 anni, è palestinese ed è un noto attivista per i diritti della popolazione palestinese. La procura di Genova iniziò a sospettare che avesse legami con Hamas alla fine degli anni Novanta, ma all’epoca le accuse furono archiviate. Le attività della onlus comunque continuarono a essere tenute d’occhio dalle procure e dalle autorità antiriciclaggio sia in Italia che all’estero, e tra il 2021 e il 2023 diverse banche e operatori di pagamento bloccarono i suoi conti e movimenti in seguito alle segnalazioni del governo israeliano.Dopo gli attacchi compiuti da Hamas in territorio palestinese il 7 ottobre del 2023, Hannoun aveva partecipato a molte manifestazioni in favore del popolo palestinese, spesso denunciando i bombardamenti dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. La onlus era poi stata accusata di organizzare raccolte fondi spacciandole per beneficenza a scopi umanitari, accuse che Hannoun ha sempre negato.– Leggi anche: L’inchiesta sui presunti finanziamenti dall’Italia ad Hamas, dall’inizioTag: hamas-Mohammad HannounConsigliati