Troppi soldi, salta la trattativa per la cessione della Ternana

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AGI - Salta a tempo di record l'offerta per rilevare la Ternana Calcio. L'imprenditore Carlo Pantalloni, dopo aver visto i conti e appreso della richiesta di 6 milioni di euro da parte della famiglia Rizzo, ha deciso di ritirare la manifestazione di interesse. Troppi i soldi da mettere per rilevare la squadra, risanarla dai debiti e tentare un mercato estivo degno di nota. La cifra oscillerebbe, infatti, a circa 30 milioni di euro come anticipato da AGI. Pantalloni, dopo aver incontrato il sindaco Stefano Bandecchi e Fabio Forti, Amministratore Unico della societa' di calcio, ha deciso dunque di fare un passo indietro. Ora il rischio crack e' sempre più vicino.In precedenza, l'AGI da fonti vicine al dossier aveva appreso che oggi per rilevare la Ternana Calcio, risanarla dai debiti e tentare un mercato estivo con l'acquisto di alcuni calciatori sarebbe necessaria una cifra di circa 30 milioni di euro. Il conto è fatto partendo dalla richiesta della famiglia Rizzo che venderebbe a non meno di 6 milioni di euro, dalla mole di debiti (circa 22,5 milioni) e da un paio di milioni per un mercato estivo a cui l'eventuale nuova proprietà sarebbe chiamata a fare fronte.In queste ore il sindaco di Terni ed ex patron, Stefano Bandecchi, attende in Comune Carlo Pantalloni, l'imprenditore che avrebbe inoltrato una manifestazione di interesse tramite Pec a Fabio Forti, Amministratore Unico della società di calcio, alla stessa squadra, alla famiglia Rizzo titolare della Ternana e al Comune di Terni nella persona del vicesindaco e assessore allo sport Paolo Tagliavento. Nel testo della missiva la società interessata spiega di operare per conto proprio, di voler acquistare la Ternana Calcio in Serie C non dunque successivamente all'eventuale fallimento e di essere pronta a garantire, una volta perfezionata l'eventuale operazione, di far fronte alla massa debitoria oltre alla normale gestione.Le parole del sindaco e le ipotesi di acquisto"Se troviamo un compratore lo invito a cena", scherza, parlando con l'AGI, il sindaco Bandecchi. L'operazione, in effetti, si profila ardua anche per chi, come Pantalloni avrebbe appena venduto un hotel in Croazia. Nelle scorse ore si era fatto anche il nome di Andrea Pignataro, imprenditore considerato tra i più ricchi d'Italia e, in città, già si ipotizzava una favola simile a quella del Como.Le cordate locali e il nodo del prezzoUna suggestione che, però, non è mai stata confermata. Più concreta sembrava l'idea di una possibile cordata composta da imprenditori locali. Al momento però il prezzo proibitivo sembrerebbe ostacolare qualsiasi trattativa. Molto dipenderà, inoltre, dall'inchiesta della procura di Terni che indaga, tra l'altro, sulle gestioni precedenti e i soldi di Banca Progetto finita sotto la lente di ingrandimento anche di altri tre uffici giudiziari: Roma, Milano e Trieste.