Tra Papa Leone e Trump scelgo il dialogo

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Come, credo, l’intera opinione pubblica nazionale e internazionale, sono rimasta anch’io turbata dalle parole usate dal Presidente Trump nei confronti di Papa Leone. Le parole si commentano da sé, non aggiungo nulla rispetto a quanto già è stato detto da più parti. D’altro canto ritengo davvero bella e di grande esempio la linea seguita dal Papa stesso che ha affermato non solo di non temere l’amministrazione Trump, ma anche di non voler avviare un dibattito con lui. Noblesse oblige. L’inevitabile turbamento non deve però avere la meglio: occorre, infatti, essere lungimiranti, ampliare, quindi, la nostra riflessione e procedere con alcune considerazioni. Le parole di Trump forniscono, infatti, l’ulteriore prova che occorre sostenere con forza e convinzione tutti quei tentativi diplomatici che vogliono mediare tra le parti. Sì, occorre andare oltre le esternazioni, chiaramente non condivisibili, e lavorare per il bene dell’umanità, per la pace e l’equilibrio tra i popoli.Se alla Casa Bianca è stato eletto Trump, al solio di Pietro è stato eletto proprio un figlio degli Stati Uniti. Mi sia consentito: disegno imperscrutabile della Provvidenza. Solo un americano può parlare agli americani, nei modi e nelle occasioni che il Papa, con la sua diplomazia, vorrà e saprà individuare. Esattamente la stessa cosa avvenne, ormai quasi cinquant’anni or sono, quando al solio di Pietro fu eletto il cardinale Wojtyla, un uomo proveniente dal mondo oltre cortina e che, dunque, contribuì alla caduta dei regimi comunisti, conoscendoli dall’interno. E così la pervicace ostpolitik del cardinale Casaroli, il martirio della pazienza, ricevette un inarrestabile impulso che, nel giro di dieci anni, condusse alla caduta del muro di Berlino. Certo, la differenza fra il 1978 ed il 2026 sta nella debolezza dell’Occidente: le parole di Trump rivelano la profonda crisi dell’Occidente, una crisi che Benedetto XVI aveva pienamente compreso, e l’assoluta necessità che esso trovi una nuova dignità e una nuova consapevolezza del proprio ruolo per il bene dell’umanità. Questa debolezza deve essere affrontata esattamente con lo stile impresso da papa Prevost: parole misurate, profonda cultura, azioni rispettose dei canali diplomatici e, permettetemelo, tanta preghiera.La Chiesa deve adempiere al proprio alto mandato di pace tra i popoli, nella fedeltà al mandato ricevuto da Cristo. Il Papa esercita una paternità universale e questa paternità si esplica attraverso la difesa dell’uomo, creato a immagine e a somiglianza di Dio. L’11 aprile 1963, a meno di un mese dalla sua morte, Papa Giovanni XXIII promulgava la Pacem in terris, l’importante enciclica rimasta pietra miliare della dottrina sociale della Chiesa. Quell’enciclica, testamento del Papa ormai gravemente ammalato, inizia così: La pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio. I progressi delle scienze e le invenzioni della tecnica attestano come negli esseri e nelle forze che compongono l’universo, regni un ordine stupendo; e attestano pure la grandezza dell’uomo, che scopre tale ordine e crea gli strumenti idonei per impadronirsi di quelle forze e volgerle a suo servizio. Il mandato della Chiesa, attraverso i secoli, pur nelle inevitabili colpe storiche legate al fatto che la Chiesa è formata dagli uomini, quindi soggetti ad errare, è dunque quello di difendere l’uomo e la sua grandezza di contro alle minacce provenienti, paradossalmente, dall’uomo stesso.Da figlia della Chiesa, prego per il Papa, per la sua persona e per la sua azione di alto mandato spirituale che trova vasta eco nella difesa dei diritti degli uomini, soprattutto di quelli che vivono fragilità personali e drammi provocati dalla durezza degli uomini. Il Papa, come ogni persona seriamente impegnata nella difesa dei diritti degli uomini, deve essere sostenuto da tutti, credenti e non credenti, perché l’opera della pace è opera della giustizia.Suor Anna Monia Alfieri, 13 aprile 2026L'articolo Tra Papa Leone e Trump scelgo il dialogo proviene da Nicolaporro.it.