Iran, la tregua dopo le minacce di Trump. Margelletti: “E’ un pareggio con Teheran vincitore”

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La guerra in Iran si ferma per due settimane, dopo le minacce di ieri di Donald Trump – con il presidente Usa che aveva parlato di “un’intera civiltà” prossima alla morte – la Casa Bianca ha annunciato la sospensione degli attacchi su Teheran, con la conseguente riapertura dello Stretto di Hormuz. Un compromesso mediato dal Pakistan, con l’aiuto esterno della Cina che ha fatto importanti pressioni diplomatiche sulle trattative tra Washington e Teheran. Della delicata situazione ha parlato a LaPresse Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionali. “È un pareggio con un vincitore, ovvero Teheran, che non solo è riuscita a sopravvivere al regime change, ma ha anche dimostrato di poter gestire lo Stretto di Hormuz e di essere in grado di tenere testa a Stati Uniti e Israele”. Il cessate il fuoco, secondo Margelletti, aprirà delle riflessioni anche in altri importanti attori dello scacchiere internazionale, a partire dalla Cina, che, “visto che gli Usa non hanno piegato Teheran”, si chiederà se “in generale” saranno in grado eventualmente di “difendere Taiwan”.“La guerra ripartirà, regime change non è stato raggiunto”“Prima o poi la guerra ripartirà, perché l’obiettivo vero di Usa e Israele, ovvero il regime change, non è stato raggiunto e inoltre si troveranno davanti a un regime iraniano ancora più duro e determinato”. Secondo Margelletti lo Stato ebraico troverà “un motivo” per attaccare nuovamente l’Iran “e gli Stati Uniti lo appoggeranno”. Quanto agli Stati del Golfo, “si è creata una spaccatura fra chi come Oman e Qatar spingevano per lo stop ai bombardamenti e chi come Emirati e Arabia Saudita spingevano per continuare”. Questo, aggiunge Margelletti, creerà una “crisi sistemica” nell’area, nella quale potrebbero inserirsi “attori come la Cina”.“Costi e Midterm Usa, fondamentali nella decisione di Trump”“I costi della guerra hanno avuto un ruolo fondamentale” nella decisione di Donald Trump di concordare un cessate il fuoco di 15 giorni nell’ambito del conflitto con l’Iran. Secondo Margelletti, gli Stati Uniti e l’Iran “si sono trovati d’accordo su una piattaforma comune di interessi“, “Trump ha le elezioni di midterm, quindi deve tornare a occuparsi di politica interna, mentre il regime iraniano aveva il problema della sopravvivenza, che è riuscito a mantenere”.Questo articolo Iran, la tregua dopo le minacce di Trump. Margelletti: “E’ un pareggio con Teheran vincitore” proviene da LaPresse