Un paziente pugliese di 76 anni è stato operato con successo per un tumore al colon-retto senza ricorrere all’anestesia generale. A renderlo possibile è stata l’ipnosi clinica, in quello che si configura come il primo caso documentato al mondo di chirurgia addominale maggiore condotta su un paziente sveglio. L’intervento è stato eseguito presso la Chirurgia Generale 1 Universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta dal professor Mario Morino, che è intervenuto in diretta ai nostri microfoni.Il caso clinicoIl paziente era giunto alla struttura torinese dopo che anestesia generale e intubazione erano state giudicate ad altissimo rischio da più centri. “Tre mesi prima del nostro intervento aveva subito quella che si chiama un’embolia polmonare: le arterie dei suoi polmoni si erano riempite di coaguli e avevano iniziato a funzionare molto male”, spiega il prof. Morino. Questo aveva imposto una terapia anticoagulante pesante che, a sua volta, aveva svelato un tumore al colon fino ad allora silente.Come si è svolto l’interventoLa soluzione è stata costruire un protocollo su misura insieme a una specialista di ipnosi clinica, la dottoressa Valentina Palazzo. La tecnica, spiega il chirurgo, era già utilizzata in casi semplici — come la chirurgia alla tiroide — ma mai applicata all’addome, in casi più complessi. Prima dell’operazione è stata valutata la predisposizione del paziente, poiché “circa il 20% della popolazione non è ipnotizzabile perché troppo rigida, troppo difensiva, mentalmente non disponibile.” Fondamentale anche la motivazione: al paziente è stato prospettato che avrebbe potuto evitare l’anestesia e rimuovere il tumore.Gli è stato quindi chiesto di identificare un luogo della memoria in cui rifugiarsi. Ha scelto le sue campagne. “Mentre lo operavo“, racconta Morino, “loro parlavano di pomodori, di campi da arare, del verde che cresce, il pomodoro più o meno maturo.” Un dialogo che ha tenuto la mente del paziente altrove per tutta la durata dell’intervento, eseguito con particolare delicatezza per via dei muscoli non rilasciati come avviene in anestesia totale: “Ho potuto spostare gli organi con particolare delicatezza, fare un intervento più rapido del previsto.“La ripresa è stata immediata: “L’assenza dell’anestesia generale, che necessita di un’intubazione, ha fatto sì che non lo abbiamo alterato e lui si è ripreso immediatamente” — in piedi e autonomo già dopo 24 ore.Una frontiera per la medicina“Abbiamo fatto delle ricerche in letteratura: non c’è nessun caso riportato“, afferma il prof. Morino. Il caso è stato inviato al British Journal of Surgery. La tecnica, precisa il chirurgo, non è universalmente applicabile, ma “porta alla chirurgia una fetta di pazienti che non potrebbero beneficiarne o che correrebbero un rischio molto alto, dovrebbero andare in rianimazione, passerebbero diversi giorni lì” con tutti i rischi connessi.L’intervista integrale a Lavori in Corso.The post Asporta un tumore con l’ipnosi: è il 1° caso al mondo ▷ “Mentre operavo parlava con noi di pomodori” appeared first on Radio Radio.