Fino a 1.000 dollari l’ora per annusare l’alito dei cani (e baciarli): l’offerta di lavoro che fa discutere

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Ci sono annunci pensati per essere letti. E altri pensati per essere condivisi. Quelli comparsi negli ultimi giorni a New York rientrano senza dubbio nella seconda categoria: una società di cibo per animali cerca persone disposte ad annusare l’alito dei cani e a interagire con loro in modo molto ravvicinato. Compenso dichiarato: fino a 1.000 dollari l’ora.Le posizioni aperte, quella di “Dog Breath Sniffer” e “Dog Kisser”, nascono per accompagnare il lancio di un prodotto dedicato all’igiene orale canina. Più che un lavoro tecnico, è un’operazione che mescola marketing e intrattenimento, puntando su un’idea semplice: trasformare un gesto quotidiano per molti proprietari di animali in qualcosa di strutturato, misurabile e pagato.“Valutazioni da ‘neutro’ a ‘decisamente sgradevole'”Nel primo caso, il compito è valutare l’alito dei cani, raccogliere impressioni e contribuire a una sorta di scala di riferimento interna, con descrizioni che spaziano dal neutro al decisamente sgradevole. Nel secondo, invece, si tratta di accettare e documentare le interazioni con gli animali, trasformando il contatto diretto in contenuto utile per l’azienda. Non sono richieste competenze particolari, se non una forte familiarità con i cani. Per il ruolo legato all’olfatto, viene indicato come ideale chi ha già esperienza sensoriale, dai sommelier ai profumieri, ma il requisito principale resta uno: non avere problemi ad avvicinarsi molto.L’iniziativa ha inevitabilmente attirato l’attenzione online, tra chi si candida per scherzo e chi lo farebbe senza esitazioni. Il ragionamento, spesso, è lineare: per quella cifra, vale tutto. E in fondo, fanno notare in molti, il contatto ravvicinato con i cani è già parte della quotidianità di milioni di persone, senza alcuna retribuzione.La bocca di un cane ospita batteri diversi da quelli umaniAccanto all’ironia, però, emergono anche considerazioni più concrete. La bocca di un cane ospita batteri diversi da quelli umani: per l’animale sono generalmente innocui, ma per l’uomo possono rappresentare un rischio, soprattutto in presenza di difese immunitarie più basse o piccole lesioni. Nella maggior parte dei casi non succede nulla, ma il punto non è tanto il pericolo quanto la consapevolezza. Ed è proprio qui che la trovata mostra il suo doppio volto. Da una parte funziona perché fa parlare, circola, incuriosisce. Dall’altra trasforma un gesto spontaneo in qualcosa di codificato, quasi professionale.L'articolo Fino a 1.000 dollari l’ora per annusare l’alito dei cani (e baciarli): l’offerta di lavoro che fa discutere proviene da Il Fatto Quotidiano.