Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge sul salario minimo regionale. Si tratta di un intervento che introduce una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate dalla Regione, dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società controllate. «È un passo concreto per garantire dignità e qualità del lavoro. La Sardegna interviene in modo preciso – dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde – in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, dove il costo del personale incide maggiormente e dove troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso. Con questa legge si fissa un principio chiaro: il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito».Cosa prevede la norma? La norma istituisce inoltre un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e la predisposizione di report annuali sull’applicazione delle disposizioni e sull’andamento dei costi della manodopera. «È un passaggio importante – prosegue Todde – perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Il monitoraggio sarà essenziale per garantire l’efficacia delle misure introdotte». Con questo provvedimento, la Sardegna si allinea alle esperienze già avviate in altre regioni, tra cui Puglia – dove il governo aveva fatto ricorso, poi respinto dalla Consulta – e Toscana, contribuendo a superare una fase di stallo su una questione che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori. L’Aula ha approvato il testo composto da otto articoli con 27 voti favorevoli e l’astensione dei 17 membri dell’opposizione. Primo firmatario è il consigliere e coordinatore regionale del M5s, Alessandro Solinas. Esulta Giuseppe Conte: «Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto», scrive su X il leader dei 5 Stelle. April 8, 2026 E a livello nazionale?Le leggi regionali di Sardegna, Puglia e Toscana segnano un passo avanti rispetto alla situazione nazionale, dove manca ancora una normativa analoga a livello statale. L’Italia è infatti uno dei sei Paesi dell’Unione europea senza una legge nazionale sul salario minimo. Alcuni partiti sostengono da tempo la sua introduzione, mentre altri, in particolare la maggioranza di centrodestra, vi si oppongono.Le norme approvate finora non prevedono però un salario minimo universale valido per tutti i rapporti di lavoro, ma si applicano soltanto in ambiti specifici, come gli appalti pubblici e le concessioni affidate dalle Regioni. Tuttavia, la soglia di nove euro l’ora stabilita coincide con quella prevista nella proposta di legge presentata dai partiti di opposizione nel 2023. Quella proposta fu poi profondamente modificata dalla maggioranza, dibattuta a lungo in Parlamento e infine accantonata a causa dell’opposizione dei partiti di governo.Foto copertina: ANSA/FABIO MURRU | Giuseppe Conte e Alessandra Todde al termine della conferenza stampa di Alessandra Todde al Palazzo Tirso di Cagliari, 27 febbraio 2024L'articolo La Sardegna ha approvato una legge sul salario minimo per chi lavora negli appalti pubblici. Cosa prevede proviene da Open.