Tutte le volte che Trump ha dato l’ultimatum di «due settimane», la battuta dell’odiato comico Jimmy Kimmel sulla tregua con l’Iran – Il video

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«Due settimane». È questo il lasso di tempo che Donald Trump sembra concedersi con costanza per rinviare decisioni e annunci. Un’abitudine che, ancora una volta, è tornata sotto i riflettori nel contesto delle tensioni con l’Iran. A sottolineare la ricorrenza ci ha pensato Jimmy Kimmel, durante una recente puntata del suo show sulla Abc, ironizzando sui toni adottati dal presidente statunitense. Il comico — da tempo nel mirino delle critiche di Trump, che in passato ha tentato di ostacolare il suo programma — ha evidenziato l’ennesimo cambio di rotta del tycoon. Nei giorni precedenti, infatti, Trump aveva minacciato conseguenze pesanti allo scadere di un ultimatum annunciato nel weekend. Poi, come spesso accade, è arrivata una svolta improvvisa, con l’accettazione di una tregua di quindici giorni.April 8, 2026 Il preavviso di «due settimane» di TrumpKimmel ha ironizzato su questa apparente contraddizione, paragonando il comportamento di Trump a quello di un lavoratore modello: «È come un dipendente coscienzioso: dà sempre un preavviso di due settimane». A rendere ancora più efficace la battuta, il comico ha proposto un montaggio di diversi momenti in cui il presidente ha utilizzato la stessa formula. Il richiamo alle «due settimane», ha osservato più volte il New York Times, finisce così per assumere un significato sfumato. Può indicare un’intenzione concreta, ma anche servire semplicemente a prendere tempo. Più che una scadenza definita, diventa una promessa sospesa, un modo per rinviare a un generico «più avanti», senza chiarire quando – e se – quel momento arriverà davvero.Foto copertina: ANSA | Jimmy Kimmel durante il suo showL'articolo Tutte le volte che Trump ha dato l’ultimatum di «due settimane», la battuta dell’odiato comico Jimmy Kimmel sulla tregua con l’Iran – Il video proviene da Open.