Polizia, il bilancio del 2025: 21mila espulsioni, sequestri per 150 milioni e 13 tonnellate di droga

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Nel 2025 sono stati emessi complessivamente 21.444 provvedimenti di espulsione e allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di cittadini stranieri e comunitari. I rimpatri effettivamente eseguiti nell’anno passato sono stati 6.097. Tra di essi, 1.313 hanno volontariamente ottemperato all’obbligo imposto di lasciare il territorio nazionale, anche in adesione ai programmi di reintegrazione e rimpatrio volontario assistito attivi in ambito nazionale. Inoltre, 10 cittadini stranieri sono stati allontanati per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato o poiché contigui a organizzazioni terroristiche. Con specifico riferimento ai rimpatri forzosi (4.784), si è reso necessario scortare fino ai rispettivi Paesi di destinazione 2.897 persone (circa il 60,56%), mediante l’impiego di personale specializzato della Polizia di Stato (1.773 stranieri con voli di linea o navi e 1.124 stranieri con voli charter). I dati sono stati diffusi in occasione della cerimonia per l’anniversario del 174esimo anno di fondazione della Polizia di Stato.Nel 2025 rilasciati oltre 2 mln di permessi soggiornoLa popolazione straniera regolarmente soggiornante sul territorio nazionale è pari a 4.668.553. Al 31 dicembre 2025 sono stati prodotti 2.268.619 titoli di soggiorno, di cui 394.649 in formato cartaceo e 1.873.970 elettronici. Nel corso del 2025, le istanze di protezione internazionale registrate presso le questure sono state 138.451. Sulle coste italiane registrati 1493 sbarchiNel 2025 sono giunti in Italia, attraverso le varie rotte del Mediterraneo, 66.316 migranti irregolari a seguito di 1.493 eventi di sbarco. Le regioni principalmente interessate sono state la Sicilia con 55.581 sbarcati e la Calabria con 2.468; le altre regioni oggetto di sbarchi di migranti irregolari sono state la Sardegna (2.169), la Puglia (1.285), la Toscana (1.112), la Campania (1.085), la Liguria (953), le Marche (720), l’Emilia Romagna (525), l’Abruzzo (349) e il Lazio (69). Catturati 62 latitantiNel 2025 il Servizio centrale operativo (Sco) della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato ha rafforzato il proprio ruolo di cabina di regia nelle attività investigative più complesse del Paese, coordinando il lavoro delle Squadre mobili e delle Sisco e partecipando direttamente alle indagini più delicate contro la criminalità organizzata, anche di matrice mafiosa e transnazionale. È quanto sottolineato in occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, sono state 144 le principali operazioni condotte, che hanno portato a 958 arresti eseguiti in virtù di misure cautelari, precautelari o altri titoli detentivi. Significativa anche l’attività di ricerca dei latitanti: 62 le persone catturate, tra cui 20 appartenenti a organizzazioni criminali italiane, 9 a gruppi stranieri e 33 ricercati per gravi delitti.144 operazioni contro la criminalità organizzataSul fronte del contrasto alle mafie, le operazioni della Polizia di Stato nel 2025 si sono distribuite su tutto il territorio nazionale e oltre, 25 contro la ‘Ndrangheta, 25 contro Cosa nostra, 61 contro la Camorra, 26 contro le mafie pugliesi e 7 contro altre organizzazioni criminali. Un’azione che conferma la capacità delle strutture investigative di colpire le organizzazioni anche nelle loro ramificazioni extra-regionali e internazionali.Rilevanti anche i risultati patrimoniali: nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria coordinate dallo Sco, sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di 39 milioni di euro, sottraendo risorse fondamentali alle economie illegali. Sequestri e confische per quasi 150 milioni di euroNel 2025 sono stati eseguiti 42 sequestri su proposta dei questori, di cui 13 elaborati con i procuratori competenti e 2 con il direttore della Dia, per un valore complessivo di circa 58,5 milioni di euro. Ancora più rilevanti le 34 confische, pari a circa 90 milioni di euro, in 13 casi avanzate insieme alle autorità giudiziarie competenti. A queste si aggiungono 4 amministrazioni giudiziarie ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 159/2011, tre delle quali condivise con la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. I provvedimenti ablatori hanno colpito in maniera trasversale diverse associazioni criminali. Cosa nostra, nelle sue articolazioni territoriali e proiezioni fuori regione, ha subito sequestri per circa 27 milioni di euro. La ‘Ndrangheta registra il valore più alto, con beni sottratti per circa 67 milioni. Seguono la Camorra con 8 milioni e la criminalità mafiosa pugliese con circa 5 milioni. Infine, circa 41 milioni sono stati sottratti ad altre organizzazioni non mafiose e a esponenti della criminalità comune.Sequestrati da Dia a mafie beni per oltre 58 milioni di euroSecondo i dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, nel 2025 la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha registrato risultati significativi nelle attività di prevenzione e repressione della criminalità organizzata. Sul fronte delle investigazioni preventive, sono state avanzate 51 proposte di misure personali e patrimoniali, con il sequestro di beni per oltre 58 milioni di euro e confische per circa 48 milioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli appalti pubblici: su iniziativa o richiesta delle prefetture, sono state monitorate 1.931 imprese e 22.933 persone. In totale, la DIA ha effettuato 252 accessi nei cantieri relativi a opere per circa 20 miliardi di euro, contribuendo a contrastare tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. In materia di riciclaggio, le analisi hanno portato all’individuazione di oltre 52.800 operazioni sospette potenzialmente collegate alla criminalità organizzata.Sul fronte delle investigazioni giudiziarie, sono state arrestate 131 persone; in parallelo, sono stati sequestrati e confiscati beni per circa 32 milioni di euro e sottoposte a sequestro 50 armi da fuoco. Le informazioni relative a 356 detenuti in regime di 41 bis sono state trasmesse al Ministero della Giustizia, di cui 111 riconducibili alla camorra, 81 alla ‘ndrangheta, 27 alla criminalità pugliese e 137 alla mafia siciliana. A livello internazionale, la Rete @ON della DIA ha supportato 84 indagini transnazionali, con 251 arresti, inclusi 9 latitanti, e sequestri di beni per 1,1 milioni di euro, oltre all’individuazione di patrimoni per ulteriori 115 milioni di euro. Nel 2025 hanno aderito alla rete il Principato di Monaco, il Portogallo, il Brasile e la Repubblica Ceca, portando a 55 le agenzie di polizia coinvolte in rappresentanza di 45 Paesi.Sequestrate 13 tonnellate di droga in 6246 operazioniNel 2025 l’attività antidroga della Polizia di Stato ha registrato numeri rilevanti, nel corso della quale sono stati sequestrati 2.437,54 kg di cocaina, 246,89 kg di eroina, 9.014,04 kg di hashish e 1.834,63 kg di marijuana, oltre a 16.498 piante di cannabis. Bloccati anche 38,95 kg e 13.151 dosi di droghe sintetiche, e 135,03 kg e 9.803 dosi di altre sostanze. In totale 13.707,08 kg. Le operazioni sono state 6.246, con 7.823 persone segnalate, di cui 5.889 arrestate. Terrorismo, arrestati 71 estremisti e oltre 4mila denunciatiI dati diffusi dal Dipartimento della pubblica sicurezza in occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato evidenziano che nel 2025 le attività delle Digos sul territorio nazionale hanno registrato significativi interventi contro l’estremismo violento, con 71 arresti. Sul fronte del terrorismo di sinistra, di matrice anarchica e marxista-leninista, sono stati arrestati 13 soggetti, denunciati 524 e adottate altre misure coercitive per 19 persone. Le operazioni hanno interessato singoli e gruppi coinvolti in azioni eversive e propaganda politica violenta. L’estremismo di sinistra, più in generale, ha visto l’arresto di 38 individui, 3.243 denunce e 42 ulteriori misure coercitive. Particolare attenzione è stata posta alla prevenzione: la Digos ha emesso 61 fogli di via obbligatori e 20 avvisi orali per limitare la mobilità e le azioni di soggetti a rischio. Sul versante dell’estremismo di destra, l’eversione e l’estremismo hanno portato all’arresto di 20 persone, tra cui 5 minorenni, con 905 denunce e 2 ulteriori misure cautelari non custodiali. Le indagini hanno riguardato atti di propaganda, istigazione a delinquere e reati motivati da discriminazioni razziali, etniche, religiose e politiche.37 arresti e rimpatri nel 2025In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il Dipartimento della pubblica sicurezza ha diffuso anche i dati delle operazioni condotte nel 2025 a contrasto della minaccia terroristica internazionale. Nel corso dell’anno, le forze dell’ordine hanno tratto in arresto 37 soggetti: 25 estremisti vicini al terrorismo di matrice jihadista e 12 riconducibili a formazioni terroristiche etno-separatiste e islamo-nazionaliste. Parallelamente, nell’ottica della prevenzione, sono stati rimpatriati 37 individui ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato: 6 in esecuzione di provvedimenti del ministro dell’Interno, 20 dal prefetto, 5 dall’autorità giudiziaria, 5 dalla Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale e 1 tramite respingimento ex art. 10 TUI. Tra le principali operazioni antiterrorismo, spiccano gli arresti legati a organizzazioni etno-separatiste e islamo-nazionaliste. A Milano, Rimini e Imperia sono stati arrestati quattro soggetti in esecuzione di provvedimenti provvisori a fini estradizionali, collegati all’organizzazione Pkk. Il 27 dicembre a Genova sette misure cautelari in carcere hanno interessato membri dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, accusati di associazione con finalità di terrorismo internazionale per aver partecipato e finanziato Hamas.Nel 2025 forza effettiva composta da oltre 96mila unitàNel 2025 la Polizia di Stato, per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, si è avvalsa di una forza effettiva complessiva pari a 96.186 unità, secondo i dati aggiornati al 31 dicembre. La consistenza del personale impiegato nei cosiddetti ruoli ordinari ammonta a 91.184 unità. Di queste, 3.705 appartengono alla carriera dei funzionari e al ruolo direttivo, includendo 275 commissari frequentatori di corso di formazione iniziale. Gli ispettori sono 15.799, mentre gli allievi vice ispettori risultano essere 1.374. I sovrintendenti sono 17.202 e il personale appartenente al ruolo assistenti e agenti raggiunge le 50.945 unità, a cui si aggiungono 2.159 allievi agenti. Per quanto riguarda il personale impegnato in attività tecnico-scientifiche o tecnico-professionali, il totale è pari a 5.002 unità. In questo ambito, 799 appartengono alla carriera dei funzionari tecnici e medici e al ruolo direttivo tecnico. Gli ispettori tecnici, inclusi i componenti della banda musicale, sono 1.272, mentre gli allievi vice ispettori tecnici sono 332. I sovrintendenti tecnici ammontano a 1.249 e gli assistenti e agenti tecnici sono 1.340, con ulteriori 10 allievi agenti tecnici. Richieste 5472 assunzioniSul piano delle “politiche assunzionali”, nel 2025 è stata richiesta dal Dipartimento di pubblica sicurezza l’assunzione di un contingente complessivo di 5.472 unità. Di queste, 5.088 sono destinate alla copertura del turn-over e 384 rientrano nelle assunzioni extra turn-over. Nel dettaglio, 175 unità sono state previste ai sensi del decreto-legge 30 dicembre 2019 n. 162, 100 unità secondo la legge 30 dicembre 2020 n. 178 e 109 unità in base al decreto-legge 22 aprile 2023 n. 44. La ripartizione delle assunzioni comprende 190 commissari, 110 commissari tecnici, 40 medici, 500 vice ispettori, 60 vice ispettori tecnici, 3 orchestrali, 60 atleti del gruppo sportivo Fiamme Oro, 9 agenti tecnici e 4.500 allievi agenti.Tra questi ultimi, 2.475 sono destinati a concorsi aperti ai civili e 2.025 a concorsi riservati ai volontari delle forze armate. Gestite da sale operative questure quasi 4 milioni di chiamateLe volanti della Polizia di Stato, coordinate dalle sale operative delle questure, nel 2025 hanno gestito 3.898.964 chiamate pervenute al numero di emergenza e sono state impegnate sia nel pronto intervento che in operazioni di soccorso pubblico in 1.216.556 interventi. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, gli equipaggi degli UPGSP e degli UCT, grazie ai dispositivi tecnologici in dotazione, hanno controllato 8.108.320 soggetti e 1.258.322 veicoli. Il solo personale addetto agli uffici di coordinamento del controllo del territorio hanno proceduto all’arresto di 8.426 persone e alla denuncia di 47.735. Al via oggi le celebrazioni per il 174esimo anniversario della fondazioneOggi la Polizia di Stato celebra il 174esimo anniversario dalla sua fondazione con una cerimonia nazionale a Roma. Il tema scelto per l’edizione 2026, ‘La polizia che guarda al futuro’, racchiude il senso di una missione che coniuga tradizione, memoria e innovazione. La giornata si apre alle ore 9 presso la Scuola Superiore di Polizia con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani. Un momento di raccoglimento che rinnova il ricordo delle donne e degli uomini che hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato.Alle 11 le celebrazioni si spostano in piazza del Popolo, dove si svolgerà la cerimonia istituzionale. In questa occasione il presidente della Repubblica conferisce la Medaglia d’Oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato, in riconoscimento dell’impegno del personale impiegato nei servizi di scorta e tutela, in Italia e all’estero. Premi e riconoscimenti vengono inoltre attribuiti a numerosi appartenenti al Corpo che si sono distinti per coraggio e dedizione, tra cui Aniello Scarpati, Ciro Cozzolino e Lucia Alba Scarpello, oltre a diversi agenti e funzionari destinatari di promozioni per merito straordinario.Nel pomeriggio, alle 16, il tradizionale cambio della guardia al Quirinale vede protagonisti gli agenti in uniforme storica, simbolo di continuità e identità. Le celebrazioni si estendono oltre la cerimonia ufficiale grazie allo ‘Spazio della Legalità’, allestito in piazza dal 10 al 13 aprile. Un percorso aperto ai cittadini con stand, dimostrazioni operative e incontri che raccontano da vicino il lavoro quotidiano della polizia.Grande attenzione è dedicata al ‘Percorso della memoria’, che rende omaggio ai 21 agenti delle scorte caduti tra il 1976 e il 1992, con l’esposizione di veicoli simbolo, come la Quarto Savona 15 e l’Alfetta utilizzata nella scorta di Aldo Moro. Non mancano iniziative culturali, spettacoli, attività sportive e momenti dedicati ai più giovani, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni. Spazio anche alla prevenzione, con visite mediche gratuite e dimostrazioni di primo soccorso. “Celebrare l’anniversario in piazza del Popolo significa essere tra la gente”, ha sottolineato il direttore dell’Ufficio comunicazione istituzionale, Domenico Cerbone. Un messaggio chiaro: la sicurezza passa anche dalla vicinanza e dalla fiducia reciproca. La cerimonia nazionale sarà trasmessa in diretta su Rai1.Questo articolo Polizia, il bilancio del 2025: 21mila espulsioni, sequestri per 150 milioni e 13 tonnellate di droga proviene da LaPresse