Meloni alla Camera: "Nessun rimpasto. Il governo completerà la legislatura"

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AGI -  "Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c'è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato". Lo dice la premier Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera. "Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto, perché con tutti i limiti che abbiamo, questo rimane il governo che nonostante si sia trovato a gestire la peggiore congiuntura degli ultimi decenni, ha restituito all’Italia stabilità politica, credibilità internazionale, serietà nella gestione delle risorse, e fondamentali economici decisamente migliori di quelli che aveva negli anni passati".L'informativa della premier nell'aula di Montecitorio è iniziata questa mattina alle nove. Il tempo totale previsto è di circa due ore e mezza. Dopo l'intervento della premier, prenderanno infatti la parola i rappresentanti di tutti i gruppi (10 minuti a intervento), in ordine decrescente rispetto alla consistenza numerica. Trattandosi di un'informativa non sono previste le repliche di Meloni nè un voto sulle risoluzioni. Alle 13 la premier svolgerà l'informativa al Senato. Pienone nei banchi del governo per l'informativa di Meloni Banchi del governo pieni nell'Aula della Camera per l'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La squadra di governo è al gran completo: accanto a Meloni siedono i due vicepremier, alla sua destra Antonio Tajani e alla sinistra Matteo Salvini. A loro la premier rivolge un ringraziamento, dicendosi "orgogliosa" di averli al suo fianco. Presenti tra gli altri i ministri della Cultura Alessandro Giuli, degli Affari europei Tommaso Foti, dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dell'Interno Matteo Piantedosi, della Difesa Guido Crosetto e della Giustizia Carlo Nordio. Presenti anche Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini, Luca Ciriani, Alessandra Locatelli, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi, Orazio Schillaci.Meloni: "Non scapperemo. Governeremo per cinque anni" E' la prima volta che la presidente del Consiglio parla di politica interna dopo la vittoria del No al referendum sulla riforma della Giustizia. Le dimissioni? "Sarebbe convenuto sul piano tattico" ma "noi ci siamo presi l'impegno per governare per cinque anni, gli italiani sappiano che il governo c'è, determinato a fare del suo meglio fino all'ultimo giorno del suo mandato. Non scapperemo, non indietreggeremo, governeremo come fanno le persone serie", ha aggiunto Meloni che poi si rivolge alle opposizioni: "Vi sfido a un dibattito nel merito, nel merito" delle questioni sul tavolo. "Gli italiani hanno il diritto di conoscere le proposte in campo". I passi indietro chiesti nell'interesse della nazione La premier affronta anche il 'capitolo' dimissioni dei rappresentanti del governo che hanno recentemente rinunciato al loro incarico. "Nei giorni scorsi  - spiega - ho chiesto un passo indietro ad alcuni membri del governo che pure, nell’esercizio delle loro deleghe, avevano lavorato bene. Non sono state scelte semplici né indolori, a maggior ragione per noi che rimaniamo saldamente garantisti, ma abbiamo voluto ancora una volta anteporre l’interesse della Nazione a quello di partito. Perché non abbiamo tempo da perdere in polemiche infinite e pretestuose, che nulla hanno a che fare con l’azione di Governo, e che finiscono per oscurarla. Che spostano il dibattito dalle soluzioni necessarie per i cittadini, alle polemiche utili per i partiti.  Sgomberato il campo, colleghi, vi sfido sulla politica, sulla vera politica".