Abodi e l’attacco a Gravina: «Servono le riforme che chi aveva il 98% dei voti non ha fatto»

Wait 5 sec.

Gio, 9 Apr 2026Il ministro dello Sport ha parlato anche di Giovanni Malagò e dei rapporti con il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli.DiRedazioneCondividi l'articoloAndrea Abodi (Foto: Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)«Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della fondazione Milano Cortina, stiamo chiudendo il bilancio e stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo visto che positiva è stata l’organizzazione, l’accoglienza e lo spettacolo, grazie anche al lavoro di Simico». Ha esordito così Andrea Abodi, ministro per lo sport ed i giovani, a margine della presentazione del progetto “Sport Missione Comune”, in merito alla possibile candidatura di Malagò a presidente della FIGC. «Le scelte della Federcalcio dipendono dalle componenti. Ognuno fa il suo mestiere, io cerco di fare il mio. Commissariamento? È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, quindi sarà il Coni stesso a valutare se ci sono i presupposti. C’è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti. Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso», ha aggiunto con un attacco neanche troppo velato a Gabriele Gravina, presidente federale uscente. Poi, sulla possibilità che dalla prossima assemblea di Lega Serie A fissata per il 13 aprile, esca un nome per la presidenza FIGC, Abodi ammette come il rapporto con Simonelli è «costante ma parliamo di programmi piuttosto che di persone da indicare, che non è nemmeno una mia titolarità. quello che deciderà l’assemblea della lega di A è sovrano, come tutte le altre componenti». Infine, sulla possibilità di un ripescaggio dell’Italia al Mondiale, il ministro ammette: «Mi sembra difficile che possa essere ripescata un’europea e non me lo auguro neanche». Developed by 3x1010