Botta e risposta Meloni-Conte alla Camera, la premier attacca (ancora) su Rdc e bonus. Lui: “Indegno fare la guerra ai poveri”

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“Non ho annunciato misure roboanti come ‘daremo a tutti uno stipendio senza lavorare’ o ‘potrete ristrutturare la vostra villa a spese dello Stato‘. Chi cerca il consenso facile con bonus e privilegi, dovrà rivolgersi ad altri”. Nell’Aula di Montecitorio per una informativa sull’operato di governo dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, Giorgia Meloni sceglie la strada (ancora una volta) degli attacchi alle opposizioni, dal Pd al M5s, fino ad Avs. In particolare, contro il leader M5s Giuseppe Conte rispolvera le accuse legate alle misure simbolo dell’era Covid e dei suoi governi, tra cui Reddito di cittadinanza e superbonus: “Il costume di quei politici che invitano tutti a bere al bar gratis, e lasciano ad altri il conto da pagare, non ci apparteneva ieri e non ci apparterrà domani. Per questo tipo di scelte bisogna rivolgersi ad altri. Noi scegliamo la serietà”.Parole di fronte alle quali hanno protestato in modo plateale i deputati M5s, così come il resto delle opposizioni, dai banchi del campo progressista.Poi, è stato lo stesso ex premier e presidente dei Cinque Stelle Conte a replicare nel corso del suo intervento: “Lei racconta una realtà mitologica. Io credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a Palazzo Chigi. Si presenta qui ormai al quarto anno con i ‘diremo‘ e i ‘faremo‘. Lei si deve rendere conto: ha un grande futuro alle spalle. Ha citato grandi numeri, ma non ha citato i numeri essenziali: 4 anni, zero riforme. Lei continua a dire di metterci la faccia, ma se non ci mette anche competenza e capacità l’Italia si trova, come adesso, in braghe di tela”. Conte ha ricordato anche l’assenza di politiche di contrasto alla povertà, sottolineando che è “indegno” fare la guerra ai poveri assoluti.Ma è in particolare l’affondo sulla politica estera a irritare la presidente del Consiglio, che ha replicato gesticolando stizzita dai banchi del governo: “Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è legittima difesa, lo incoraggia. Se non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu, incoraggia un genocidio. E se J.D. Vance dice che siamo dei parassiti in Europa e lei si fa firmare la prefazione per vendere qualche copia in più, commette un delitto morale. La sua subalternità a Trump è ignobile, lei sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale”.E ancora: “Ci ha sfidato oggi, la faccia tosta non le manca. Io non ho mai abbracciato la ricetta ‘mille urla, zero soluzioni‘ che lei ha abbracciato durante il Covid. Non le ho mai dato della criminale”, ha aggiunto il leader M5s. Per poi concludere: “Siamo pronti alla sfida progressista, la manderemo a casa”.L'articolo Botta e risposta Meloni-Conte alla Camera, la premier attacca (ancora) su Rdc e bonus. Lui: “Indegno fare la guerra ai poveri” proviene da Il Fatto Quotidiano.