Fabio Volo torna in tv, dopo 14 anni, dal 13 aprile “Kong — Con la testa tra le nuvole” in diretta tutti i giorni su Rai3 alle 20.20. Tra i primi ospiti ci saranno Umberto Galimberti e Giuseppe Fiorello. “Non volevo stare in uno studio, – ha affermato a La Repubblica – faccio il programma dalla Torre Branca. Come avevo fatto Italo spagnolo dalla Rambla di Barcellona, o Italo francese dalla sala della funicolare di Montmartre. Volevo più respiro, ho chiesto la torre alla famiglia Branca. Ho chiamato il conte Branca e gli ho spiegato che in tv c’era bisogno di bellezza, aria, luce. Useremo i droni, quando scrivi un programma o un film, realizzi quello che hai salvato dalle regole”.Ormai Volo a 53 anni ha raggiungo la “pace dei sensi”: “Mangio nell’orario di Geo. Dormo meglio, vado a letto che ho già digerito: alle nove e quaranta. Le follie le ho fatte all’età giusta, non devo recuperare”.Poi i ricordi familiari: “Sono stato fortunato, ho conosciuto l’amore incondizionato, i miei genitori non mi avrebbero amato di più se mi fossi laureato. Avrei fatto anche di più per loro, ma non hanno mai voluto niente. Regalai la macchina a mio padre, i chilometri erano rimasti gli stessi; i diecimila euro in banca erano lì. Papà non era severo, non esprimeva l’affetto; quando si è ammalato, è caduta la maschera. Verso la fine è diventato più affettuoso. E mi ha dato un bacio”.L'articolo “Mangio nell’orario di Geo. Dormo meglio, vado a letto che ho già digerito: alle 21:40. Le follie le ho fatte all’età giusta, non devo recuperare”: così Fabio Volo proviene da Il Fatto Quotidiano.