Recensione Xiaomi Tag: prova sul campo del tracker Android e iOS

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Xiaomi Tag è il più classico dei tracker bluetooth: semplice ed essenziale. Così semplice ed essenziale che non sfrutta un suo sistema proprietario, ma piuttosto si appoggia, intelligentemente, a quelli di Google ed Apple. Perché Xiaomi Tag è compatibile sia con Find Hub di Google con Find My di Apple. Questo gli permette di essere adatto a chiunque, anche a chi cambia spesso sistema operativo. È importante però ricordarsi che funziona con una sola piattaforma per volta. L'unico tasto fisico permette proprio di rimettere il prodotto in modalità associazione. La sua forma ovale però favorisce anche l'inclusione di una parte in alluminio che funge da aggancio in stile portachiavi, rendendo quindi molto più comodo agganciarlo ad un mazzo di chiavi o ad un laccetto. Una bella semplificazione rispetto a tutti quei prodotti che richiedono l'acquisto di un accessorio a parte. La configurazione con Find Hub e Find My è pressoché istantanea e compare subito nella propria app con la sua posizione. Le operazioni che è possibile eseguire sono le più classiche: farlo suonare, condividere la posizione con un altro account o segnare come smarrito, dove un eventuale persona che dovesse trovarlo può sapere quindi come contattarvi per la restituzione.Purtroppo non è dotato di ultrawideband e questo diminuisce la precisione a breve distanza. Avrebbe fatto comodo soprattutto nell'universo Android dove la precisione è risultata non ottimale. Quando il prodotto è ancora nelle vicinanze, ma anche fino a quasi 100m, viene indicata come posizione quella nostra e non quella reale del prodotto. Dipende anche dalle circostanze e non è un comportamento prevedibile, ma nelle operazioni di ritrovamento potrebbe complicare un po' il tutto. Funziona discretamente dentro alla rete di dispositivi Google e in un luogo mediamente trafficato è riuscito ad aggiornare la sua posizione ogni pochi minuti. Anche qui però la precisione della localizzazione non è ottimale e a volte veniva addirittura identificato in un'area fuori da quella dove realmente era.Il Tag funziona con una batteria a bottone che dovrebbe garantire un'autonomia di oltre un anno. Non lo abbiamo provato così a lungo da poter confermare questo aspetto.Il prezzo è di 17,99€, ma è scontato al momento a 14€, un prezzo discreto ma non stracciato, visto che ci sono concorrenti anche più economici che funzionano in pratica allo stesso modo. Il pack da 4 costa 59€ ed è scontato a 49€. Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione Xiaomi Tag: prova sul campo del tracker Android e iOS sembra essere il primo su Smartworld.