È stata archiviata l'indagine su Sigfrido Ranucci per la diffusione di un audio privato dell'ex ministro Gennaro Sangiuliano(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)Il tribunale di Roma ha archiviato l’indagine nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma televisivo di inchieste Report, per lo scandalo che nel settembre del 2024 aveva portato alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura. Insieme al collega Luca Bertazzoni, Ranucci era indagato per interferenze illecite nella vita privata (reato punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni) per la diffusione in una puntata di Report della registrazione di una conversazione privata tra Sangiuliano e la moglie Federica Corsini, in cui Sangiuliano confessava la relazione avuta con Maria Rosaria Boccia, all’origine dello scandalo che portò alle sue dimissioni.La giudice per le indagini preliminari Rosamaria De Lellis ha accolto la richiesta di archiviazione della procura nei confronti sia di Ranucci che di Bertazzoni. Secondo la sua valutazione non esistono elementi per accertare che i due giornalisti sapessero che la conversazione era avvenuta in un luogo privato, e la diffusione dell’audio sarebbe avvenuta in aderenza al diritto di cronaca: cioè quando un’informazione viene diffusa in quanto vera, di pubblico interesse e attraverso modi e linguaggi rispettosi delle fonti.La diffusione dell’audio inviato da Sangiuliano a Corsini era stata all’origine anche di una multa di 150mila euro che il Garante della privacy aveva fatto alla Rai, che a gennaio di quest’anno sempre il tribunale di Roma aveva annullato.Tag: gennaro sangiuliano-report-sigfrido ranucciConsigliati