Il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista a Il Corriere della Sera, ha analizzato la delicata situazione in Iran, con gli attacchi di Usa e Israele che continuano ad alzare la tensione nella regione. “Trump è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo. Non mi pare neppure che i suoi nemici” pensino a una procedura di impeachment. “Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo. L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione”. “L’Europa fa ciò che può ma non mi pare con successo. Intanto ognuno dovrebbe fare la propria parte. Io rivendico che l’Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni”, ha aggiunto Crosetto spiegando che “l’Italia non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza. Pensiamo a oggi, pensiamo all’Iran che decida di reagire lanciando un razzo contro di noi. Se non ci fosse la difesa della Nato ogni Paese rischierebbe molto di più e sarebbe molto più indifeso”. In merito alla volontà di Trump di uscire dalla Nato “non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall’Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi. In questo momento non siamo in grado di reagire tutti insieme sostituendoli”. “Crisi più dura della storia, Hiroshima non ci ha insegnato nulla”“Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia. Hiroshima non ci ha insegnato nulla. Il rischio di questo conflitto è la follia, all’opposizione dico che serve maturità. Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”, ha aggiunto. Lei sta parlando di minaccia nucleare, dunque il rischio è reale? “Non voglio nemmeno pronunciare la parola. Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore”. “Abbiamo lasciato morire l’Onu lentamente” “C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora”. In merito alla costruzione dell’Onu aggiunge: “L’abbiamo lasciata morire lentamente, le abbiamo fatto perdere ogni capacità di influenza e di ruolo. In uno scenario come quello che stiamo affrontando conta purtroppo per noi soltanto la potenza. Ma non illudiamoci che si possa parlare di potenza tecnologica o economica, quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare. Nonostante quella, però, il conflitto in Ucraina e quello in Iran dimostrano che a determinare la durata delle guerre è la capacità di resistenza della parte più debole. Era successo già in Afghanistan, ma anche in quel caso nessuno ha pensato di mettere a frutto l’esperienza. E così si è alimentato il terrorismo fondamentalista”. “Mai concesso uso base Sigonella”Dieci giorni fa avete rifiutato l’uso della base di Sigonella ma c’è il sospetto che in altri casi l’abbiate concesso. Lo negherà in Parlamento? “Lo negherò certamente perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare. Abbiamo l’obbligo di lasciare aperte le basi perché questo prevedono i trattati e perché tutti i governi si sono comportati allo stesso modo, ma abbiamo regole. Sono accordi che non abbiamo sottoscritto noi, se ai nostri predecessori non piacevano avrebbero potuto annullarli o quantomeno metterli in discussione. Non mi risulta che ciò sia avvenuto”. Questo articolo Iran, Crosetto: “Nessuno osa contraddire Trump, dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi” proviene da LaPresse