Lo sappiamo bene: i colori delle stampanti sbiadiscono e la maggior parte dei colori strutturali (tonalità prodotte dall’interazione della luce con microstrutture superficiali) non può essere stampata. Ora però un ingegnere dei materiali dell’Università di Kobe, Sugimoto Hiroshi, ha lavorato a una vera e propria rivoluzione, con applicazioni in diversi campi.Negli ultimi anni, il suo team ha lavorato su cristalli sferici di silicio che riflettono il colore in modo specifico in base alle loro dimensioni, comprese tra 100 e 200 nanometri. La vernice che utilizza questa tecnologia è estremamente leggera, atossica, prodotta in modo sostenibile e, soprattutto, non sbiadisce. Tuttavia, mancava un elemento chiave per colorare il mondo con questa nuova tecnologia: la stampa. Ora invece è possibile applicare colori non tossici e resistenti allo sbiadimento su superfici piane o anche tridimensionali utilizzando una stampante a getto d’inchiostro. La scoperta dell’Università di Kobe apre anche nuove possibilità per sviluppare display innovativi e tecnologie anticontraffazione.H. Yamana et al., Advanced Materials (2026) (DOI: 10.1002/adma.202523036)L’idea per colorare il mondo“Volevamo sviluppare un materiale con colore strutturale che potesse essere lavorato in modo simile agli inchiostri o alle vernici convenzionali”, afferma Sugimoto. Un problema fondamentale era che, man mano che il solvente si asciuga, le nanosfere tendono ad aggregarsi. Questo altera il modo in cui il materiale interagisce con la luce e ne degrada la colorazione. Il team ha quindi cercato di superare questa difficoltà rivestendo ciascun cristallo con un ‘guscio’ di silice, le cui proprietà non causano la rifrazione della luce all’interfaccia con la resina circostante. In sostanza, hanno creato un ‘paraurti’ trasparente tra i cristalli. Come si legge su Advanced Materials, il risultato è di grande impatto visivo: colori vivaci, stampate a risoluzioni comprese tra 250 e 125 punti per pollice su una pellicola piana e su una superficie metallica 3D. “Sono davvero entusiasta che la creazione di una sospensione compatibile con la stampa a getto d’inchiostro per nanosfere di silicio permetta finalmente la stampa a colori senza l’utilizzo di pigmenti o coloranti”, commenta l’ingegnere.I risultati della ricerca: colori uniciStampate su una pellicola Pet le immagini presentano colori diversi a seconda che la luce le attraversi o venga riflessa dall’alto. Ciò è dovuto al modo in cui le nanosfere di silicio interagiscono con la luce. Ma tutto ciò permette anche un risultato impossibile con gli inchiostri convenzionali: oltre alla differenza di colore, le immagini possono essere sia riflettenti con colori vividi, sia altamente trasparenti alla luce.Applicate a un monitor, queste immagini sarebbero praticamente invisibili quando il display è acceso, ma chiaramente visibili quando è spento, aprendo la strada a possibilità di visualizzazione di informazioni a consumo energetico zero. Un’altra possibile applicazione è la tecnologia anti-contraffazione. “Questo lavoro rappresenta un passo importante verso tecnologie scalabili e compatibili con i processi di stampa e rivestimento esistenti”, conclude lo scienziato. La sua ricerca è stata finanziata dalla Japan Society for the Promotion of Science, dalla New Energy and Industrial Technology Development Organization e dalla Japan Science and Technology Agency . E scommettiamo che questi colori tech faranno la differenza.Questo articolo Rivoluzione nel mondo dei colori, la scoperta anti-contraffazione proviene da LaPresse