Il fondo sovrano norvegese voterà contro la candidatura di Fabrizio Palermo ad amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena e, più in generale, contro l’intera lista di candidati alla guida della banca selezionata dal cda uscente. Norges Bank Investment Management, il gestore del fondo sovrano più grande al mondo ha fatto sapere che voterà invece a favore della lista di Plt Holding che ricandida l’ex amministratore delegato dell’istituto, Luigi Lovaglio.Il voto di Norges, che al 2 febbraio aveva il 2,4% della banca senese, si inserisce comunque in una politica del fondo rivolta alle minoranze. Nelle linee guida pubblicate sul suo sito internet, il gestore del fondo sovrano norvegese precisa infatti di sostenere “l’elezione di candidati nominati da minoranze nei mercati con voto cumulativo“. Il fondo spiega che l’orientamento è quello di “essere prevedibili e coerenti quando votiamo nelle assemblee degli azionisti. La natura di alcune proposte richiede che le valutiamo singolarmente. In tali casi, dobbiamo usare il nostro giudizio nell’applicazione dei nostri principi. Coerenza non significa che voteremo allo stesso modo ogni anno, o in tutte le società e su tutte le questioni”.Prima di Norges il fondo pensione degli insegnanti californiani Calstrs (California State Teachers’ Retirement System) aveva fatto sapere che voterà per la lista presentata dalla holding della famiglia Tortora. Il fondo era intervenuto all’assemblea del 2 febbraio scorso con 2,795 milioni di azioni del Monte, pari a circa lo 0,09% del capitale.L'articolo Il fondo sovrano norvegese sostiene la ricandidatura di Luigi Lovaglio per la guida del Monte dei Paschi proviene da Il Fatto Quotidiano.