Silvia Salis non esclude un impegno nella politica nazionale. La semi apertura della sindaca di Genova è arrivata attraverso un’intervista di Bloomberg dall’emblematico titolo ‘Emerge in Italia una anti-Meloni con l’obiettivo di spodestare l’originale’.“È chiaro che non posso sottrarmi a questa attenzione nazionale, non posso evitare le domande. È una cosa interessante, mi lusinga”, ha detto la prima cittadina del capoluogo ligure, sottolineando che non parteciperebbe a eventuali primarie del centrosinistra. Tuttavia, qualora le venisse chiesto direttamente di scendere in campo, risponde che “Di fronte a una richiesta unitaria non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia”.SIlvia Salis durante il suo intervento di gennaio scorso alla convention di “Primavera”, la Margherita 2.0 di Vincenzo Spatafora. (Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse) La sindaca si descrive come “una candidata progressista che crede fermamente che lo sviluppo economico e la giustizia sociale possano coesistere”. “Questo governo di destra”, aggiunge nell’intervista, “non è stato in grado di realizzare né l’uno né l’altro, rendendo infelici sia i pochi che i molti. Il che, di per sé, è già un grande risultato”. Infine, alla domanda se veda delle somiglianze con la presidente del Consiglio, Salis ride e risponde: “No, il mio nome è Silvia. Ma sì, sono una madre, sono cristiana e sono anche sposata. Ho tutte le caratteristiche richieste”.Questo articolo Silvia Salis: “Io anti-Meloni? Con richiesta unitaria lo prenderei in considerazione” proviene da LaPresse