La difesa di Carmelo Cinturrino, il poliziotto imputato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri avvenuto il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, ha sollevato dubbi sull’attendibilità dei testimoni sentiti nell’udienza dell’incidente probatorio, svoltasi davanti al pm Giovanni Tarzia e al giudice Domenico Santoro. “La decisione è maturata dopo un’attenta riflessione sulle carte processuali: è emersa quella che a nostro avviso rappresenta una palese inattendibilità dei testimoni, nonché un loro coinvolgimento nell’attività di spaccio”. A dirlo è l’avvocato Marco Bianucci, che insieme al collega Davide Giugno difende l’imputato, interpellato dai cronisti durante una pausa dell’udienza. Bianucci ha precisato che la strategia difensiva non mira all’iscrizione dei testimoni nel registro degli indagati: “La strategia è semplicemente quella di far emergere la verità – ha spiegato Bianucci – il nostro assistito deve rispondere delle cose che ha effettivamente fatto, non di quelle che non ha fatto”. Sul primo testimone già esaminato, il legale ha riferito che sono emerse contraddizioni nelle dichiarazioni rese, pur riservandosi di esaminare le trascrizioni. Cinturrino non ha reso dichiarazioni spontanee nel corso dell’udienza. “L’attendibilità è tutto, in questi procedimenti – ha concluso Bianucci – riteniamo che vi siano numerosi elementi ancora da esplorare”.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Rogoredo, il legale di Cinturrino: "Palese inattendibilità dei testimoni"","description": "Rogoredo, il legale di Cinturrino: "Palese inattendibilità dei testimoni"","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/04/10/b8c6d103a96e7d266cbdfa3c247ec10f-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-04-10T21:09:43+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder61/1775845268_3db7ccaa964c15897b15769d1d17c93b_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Rogoredo, il legale di Cinturrino: "Palese inattendibilità dei testimoni" proviene da LaPresse