Ungheria, finisce l’era Orbán dopo 16 anni. Magyar conquista i due terzi del Parlamento, il premier uscente telefona allo sfidante: «Congratulazioni»

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Il terremoto politico in Ungheria prende forma con i dati reali dello spoglio. Con il 45,71% delle schede scrutinate, il movimento Tisza di Peter Magyar conferma il vantaggio dei sondaggi e accelera verso una vittoria storica. Al momento, il partito di Magyar ha superato i 133 seggi necessari per la maggioranza dei due terzi in parlamento. Crolla invece il Fidesz del premier uscente Viktor Orbàn, che si ferma a 57 seggi, meno della metà dello sfidante. Resiste l’ultradestra di Mi Hazánk (Nostra Patria), che con 8 seggi entrerebbe in Parlamento come terza forza. Se il trend venisse confermato, per Orbán si profilerebbe la sconfitta dopo 16 anni, segnando la fine di un’era per l’Ungheria e un cambio di rotta radicale nei rapporti con l’Europa. April 12, 2026 Chi è Péter MagyarPéter Magyar è un avvocato ungherese nato a Budapest nel 1981, cresciuto in un ambiente con forti legami politici e istituzionali. Dopo aver iniziato la sua carriera all’interno di Fidesz nei primi anni 2000, ha lavorato tra Budapest e Bruxelles anche in contesti legati alle istituzioni europee e ad aziende di Stato. Per oltre vent’anni è stato parte del sistema politico e amministrativo vicino al governo Orbán. La rottura arriva nel 2024, in seguito a uno scandalo politico che ha coinvolto le più alte cariche dello Stato e ha portato alle dimissioni della presidente Katalin Novák e della sua ex moglie Judit Varga. In quel contesto Magyar ha rotto con l’establishment e si è unito al partito Tisza Party, contribuendo alla sua rapida ascesa fino al 30% alle elezioni europee del 2024.L’affluenza storica oltre il 77%La partecipazione al voto in Ungheria è stata storica. Oltre il 77% degli elettori ha votato per la sfida tra Orbán e Magyar. Il dato finale ha polverizzato il record del 2022 e sorpassato anche le storiche elezioni dopo la caduta del Muro di Berlino del 1990 (65,1%). La spinta degli aventi diritto è stata costante e massiccia per tutta la giornata. Il trend era già evidente alle 9 del mattino, con un’affluenza quasi raddoppiata rispetto alle precedenti consultazioni (17% contro 10,3%), per poi attestarsi vicino al 38% già alle ore 11.Le accuse di brogli alle elezioni in UngheriaNelle scorse ore, il clima elettorale è rimasto infuocato a causa di una pioggia di accuse e controaccuse su presunti brogli che hanno macchiato la giornata di voto. Dal fronte governativo, Balázs Orbán ha denunciato un’ondata di irregolarità attribuite ai rivali di Tisza, parlando di intimidazioni, comportamenti aggressivi nei seggi e anche dell’«uso di droni per influenzare gli elettori». Secondo il consigliere del premier, si sarebbe trattato di operazioni pilotate da interessi stranieri per minare la libera scelta degli ungheresi, in particolare da «Bruxelles e Kiev». Segnalazioni sono arrivate anche dal fronte anti-Orbán con il deputato Ákos Hadházy e il portale 444 che hanno riferito di gravi anomalie, dal dirottamento illecito del voto verso le liste delle minoranze fino alla presunta compravendita di preferenze per Fidesz tramite la distribuzione di buoni spesa da 10.000 fiorini. Sui social, inoltre, sono circolate denunce circa violazioni del segreto dell’urna, con attivisti governativi accusati di controllare fisicamente il segno apposto dai votanti all’interno delle cabine. Ma per il capo dello Stato Sulyok le operazioni di voto si sono svolte regolarmente.L'articolo Ungheria, finisce l’era Orbán dopo 16 anni. Magyar conquista i due terzi del Parlamento, il premier uscente telefona allo sfidante: «Congratulazioni» proviene da Open.