“I Cdc Usa hanno nascosto dati che dimostrano i benefici dei vaccini Covid”, l’infettivologo Bassetti: “È censura scientifica”

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Le accuse di censura scientifica e le tensioni politiche attorno alla ricerca sui vaccini Covid tornano al centro del dibattito negli Stati Uniti, in un contesto già segnato da scelte controverse sulla guida delle istituzioni sanitarie. A ricordare che la situazione non è cambiata è l’infettivologo Matteo Bassetti, che su X ha denunciato un presunto ritardo nella diffusione di dati rilevanti da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Secondo Bassetti, l’agenzia avrebbe “nascosto all’opinione pubblica americana dati che dimostrano i benefici dei vaccini Covid su ricoveri e complicanze, ritardando per ordine di Trump la pubblicazione di articoli scientifici”. Un comportamento che definisce senza mezzi termini: “È censura scientifica”. Proprio nei giorni in cui un importante studio su PLOS Medicine esclude in maniera definitiva una presunta correlazione tra vaccini Covid e morte cardiaca precoce.Se confermata, una simile dinamica rappresenterebbe un’interferenza diretta della politica nella comunicazione dei risultati scientifici, con potenziali ricadute sulla salute pubblica. I dati sui vaccini, in particolare durante la pandemia, hanno infatti un ruolo centrale nell’orientare strategie sanitarie, campagne vaccinali e percezione del rischio nella popolazione. Le dichiarazioni di Bassetti si inseriscono in un quadro più ampio, già emerso nei mesi scorsi, di tensioni tra amministrazione politica e comunità scientifica negli Stati Uniti. A marzo, secondo ricostruzioni giornalistiche, la Casa Bianca aveva chiesto ai Cdc di avviare uno studio specifico su un possibile legame tra vaccini e autismo, nonostante decenni di evidenze scientifiche abbiano escluso tale correlazione.Al centro di questa linea c’è anche Robert F. Kennedy Jr., attuale segretario alla Salute, che in diverse occasioni pubbliche ha sostenuto posizioni no vax e antiscientifiche nei confronti dei vaccini, arrivando a collegarli ai disturbi dello spettro autistico. Una posizione contestata dalla comunità scientifica internazionale e dalle associazioni che si occupano di autismo, che denunciano il rischio di distogliere risorse dalla ricerca sulle reali cause della condizione. In questo contesto si inserisce anche la vicenda di Dave Weldon, inizialmente indicato per guidare i Cdc e poi bocciato. Weldon, medico ed ex membro del Congresso, è noto per posizioni critiche sui vaccini, inclusi dubbi sulla sicurezza del vaccino contro il morbillo. La sua nomina è stata ritirata poco prima dell’audizione al Senato, anche alla luce delle polemiche sulle sue dichiarazioni passate.Il caso ha assunto particolare rilievo anche perché i Cdc si trovano ad affrontare diverse emergenze sanitarie contemporaneamente, tra cui il ritorno del morbillo, la diffusione dell’influenza aviaria H5N1 e la ricomparsa di malattie come la pertosse. In questo scenario, la credibilità delle istituzioni scientifiche e la trasparenza dei dati diventano elementi cruciali.L'articolo “I Cdc Usa hanno nascosto dati che dimostrano i benefici dei vaccini Covid”, l’infettivologo Bassetti: “È censura scientifica” proviene da Il Fatto Quotidiano.